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Carta d’identità, in Italia cambia tutto: le nuove regole, ecco come evitare brutte sorprese

Pubblicato: 17/04/2026 10:07

Esiste una scadenza invisibile che sta per travolgere le abitudini di milioni di cittadini, un termine perentorio che trasformerà in semplici pezzi di carta quelli che fino a ieri erano documenti fondamentali. Il silenzio delle istituzioni ha lasciato spazio a una corsa contro il tempo che molti ignorano, ma che dal prossimo agosto renderà inutilizzabili strumenti di identificazione ancora formalmente in corso di validità. Non è solo una questione di burocrazia, ma di un adeguamento radicale a standard internazionali di sicurezza che non ammettono eccezioni, lasciando chi non si adegua nell’impossibilità di varcare confini o accedere a servizi essenziali.

La fine del formato cartaceo e i rischi per i residenti

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: dal 3 agosto 2026 le vecchie carte d’identità in formato cartaceo non avranno più alcuna validità, indipendentemente dalla data di scadenza stampata sul documento. La decisione deriva dal Regolamento europeo 1157/2019, che impone a tutti gli Stati membri l’adozione di documenti dotati di zona a lettura ottica (MRZ), elemento di sicurezza assente nei libretti cartacei italiani. Per questo motivo, anche chi possiede un documento ancora “formalmente valido” dovrà comunque sostituirlo entro l’estate. Secondo le stime, sono ancora milioni gli italiani che utilizzano la versione cartacea, con categorie particolarmente esposte come i residenti nei piccoli comuni che hanno rinnovato tra il 2016 e il 2019, gli iscritti AIRE che vivono fuori dall’Unione Europea e chi ha ottenuto documenti d’urgenza.

Per evitare il collasso degli uffici, molti Comuni stanno invitando i cittadini a non recarsi direttamente agli sportelli anagrafici, ma di prenotare l’appuntamento con anticipo, così da distribuire le richieste ed evitare il caos estivo. Per il passaggio alla CIE (Carta d’identità elettronica) servono una fototessera recente, la vecchia carta cartacea e il codice fiscale. La CIE non è solo un documento più sicuro: rappresenta anche uno dei pilastri del nuovo ecosistema di identità digitale, destinato a integrarsi sempre più con i servizi pubblici e a sostituire progressivamente lo SPID. Molti uffici stanno già organizzando Open Day nel fine settimana per smaltire le richieste, ma il rischio di restare senza un documento valido per chi attende l’ultimo momento è ormai una certezza matematica.

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