
Le incessanti precipitazioni che hanno flagellato l’Alto Molise nelle ultime ore hanno presentato il conto, innescando un pericoloso movimento franoso che ha letteralmente sventrato un tratto della viabilità provinciale. Il cedimento ha interessato una porzione significativa del costone che costeggia la Sp 86, proprio in corrispondenza dell’uscita per Agnone, nel tratto che conduce verso la località Secolare. Dinanzi alla gravità dello smottamento, il presidente della Provincia di Isernia, Daniele Saia, non ha potuto far altro che disporre l’immediata chiusura al transito veicolare dell’area colpita, per evitare che il transito dei mezzi potesse causare ulteriori crolli o mettere a rischio l’incolumità degli automobilisti.
Interventi d’urgenza e nuove direttrici di traffico
La priorità assoluta resta ora la valutazione dei danni e la stabilizzazione del versante. “Sarà effettuato un sopralluogo per valutare l’entità dei danni provocati dalla frana e per procedere con un intervento d’urgenza di ripristino e messa in sicurezza del costone”, ha dichiarato con fermezza Saia. Nel frattempo, la geografia degli spostamenti locali subisce uno stravolgimento forzato. Per chi deve muoversi in direzione della Val di Sangro, le indicazioni sono chiare: occorre deviare sulla Fondovalle Trigno oppure imboccare la Isernia-Castel di Sangro, entrando dallo svincolo di Rionero Sannitico. Per quanto riguarda invece i residenti della contrada Sant’Onofrio, il collegamento con Agnone resta garantito attraverso i percorsi alternativi delle località Pappullo e Zarlenga.
A rendere lo scenario ancora più complesso è l’arrivo della neve, che sta imbiancando pesantemente i comuni più alti come Capracotta, Castel del Giudice e Pescopennataro. Il Presidente della Provincia ha raccomandato ai cittadini la massima prudenza, confermando che è già stato attivato a pieno regime il Piano antineve per garantire la percorribilità delle arterie principali nonostante le avversità meteo.

