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Silvia Antoniazzi morta così: la notizia dolorosa è appena arrivata

Pubblicato: 06/04/2026 10:12

Il destino a volte sa essere di una crudeltà disarmante, spezzando sogni proprio nel momento della loro massima fioritura. La comunità di Treviso si è svegliata avvolta in un velo di tristezza per la scomparsa di Silvia Antoniazzi, una ragazza di soli 21 anni che ha lottato contro un male invisibile scoperto soltanto pochi mesi fa. Una studentessa modello, iscritta alla facoltà di Ingegneria edile-architettura all’università di Padova, che ha affrontato il tunnel della malattia con una dignità che ha lasciato senza parole chiunque l’abbia incrociata. La notizia del suo decesso, avvenuto nelle prime ore di venerdì 3 aprile, ha squarciato il silenzio di una famiglia chiusa in un dolore incolmabile, ma decisa a ricordare la luce che Silvia emanava.

Una “leonessa” tra i banchi di Ingegneria

La battaglia di Silvia era iniziata lo scorso ottobre, quando la diagnosi di un tumore l’aveva improvvisamente catapultata in una realtà fatta di interventi chirurgici, cicli di chemioterapia e lunghe giornate presso l’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Nonostante il fisico provato dalle cure, la giovane non aveva mai smesso di guardare al futuro: la sua determinazione era tale da spingerla a continuare a seguire le lezioni universitarie anche nei momenti più difficili, decisa a non permettere al male di rubarle l’identità di studentessa brillante. «Sei sempre stata forte come una leonessa», recita il commovente messaggio che ne ha annunciato la scomparsa, una frase che è diventata immediatamente il simbolo del ricordo collettivo di amici e compagni di corso.

L’affetto che circondava Silvia era immenso, radicato in una vita vissuta con pienezza e dedizione verso gli altri. Molto attiva nella vita della sua comunità, lascia un vuoto incolmabile nei cuori della mamma Natascia, del papà Fabio, della sorella Giorgia e delle nonne, che l’hanno sostenuta in ogni passo di questo calvario. Le esequie per l’ultimo saluto alla giovane studentessa saranno celebrate martedì nella parrocchia di Croce. In un ultimo gesto di generosità e speranza, la famiglia ha espresso un desiderio preciso: invece dei fiori, chi vorrà omaggiare la memoria di Silvia potrà destinare eventuali offerte al Cro di Aviano, affinché la ricerca possa un giorno evitare che altre giovani vite vengano spezzate così prematuramente.

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Ultimo Aggiornamento: 06/04/2026 10:13

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