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Mondiali, ecco come l’Italia potrebbe essere ripescata

Pubblicato: 10/04/2026 16:11

Il sogno azzurro potrebbe non essere ancora svanito del tutto. Nonostante la delusione sul campo, l’Italia starebbe monitorando con estrema attenzione uno scenario inedito che sta prendendo corpo tra le scrivanie della Fifa. L’ipotesi di un clamoroso “ripescaggio” della Nazionale per i Mondiali 2026 sta infatti guadagnando terreno a causa delle crescenti tensioni geopolitiche che mettono a serio rischio la partecipazione dell’Iran. Se la nazionale asiatica dovesse dichiarare il forfait o essere ufficialmente esclusa, si aprirebbe una voragine nel tabellone della competizione che la federazione internazionale dovrebbe colmare in tempi record, seguendo criteri che potrebbero premiare il blasone e la storia della nostra selezione.

Il fattore ranking e il potere della “esclusiva discrezione”

Il regolamento in questi casi parla chiaro, lasciando ampi margini di manovra ai vertici del calcio mondiale. La Fifa, infatti, ha la facoltà di nominare una squadra sostituta agendo “a propria esclusiva discrezione”, una formula che permette di pesare diversi fattori oltre ai meriti sportivi territoriali. In questo contesto, il ranking mondiale dell’Italia giocherebbe un ruolo di primo piano, offrendo a Gianni Infantino e al Consiglio Fifa una giustificazione solida per inserire gli azzurri nel torneo. Tuttavia, la competizione per quel posto vacante sarebbe serrata: sebbene la logica geografica spingerebbe verso il ripescaggio degli Emirati Arabi Uniti, l’influenza politica del presidente Uefa Aleksander Čeferin potrebbe risultare decisiva nel sostenere una candidatura europea, riportando l’Italia nell’élite mondiale.

Esiste però un’altra strada che sta solleticando la fantasia degli organizzatori e dei media internazionali, come riportato da The Athletic. Si parla della possibilità di organizzare un “super playoff” direttamente negli Stati Uniti poco prima del fischio d’inizio dell’11 giugno. In questo mini-torneo, le migliori nazionali escluse si sfiderebbero per l’ultimo pass disponibile, un modello che ricalca quanto già visto in altre competizioni recenti. La decisione dovrà comunque arrivare con largo anticipo rispetto alla scadenza dei 30 giorni dall’inizio del torneo, per evitare le pesanti sanzioni previste per i ritiri tardivi. Nel frattempo, la nostra Federazione si riorganizza: è notizia di queste ore che Silvio Baldini, attuale tecnico dell’Under 21, “guiderà gli azzurri per due amichevoli”, un test che potrebbe rivelarsi molto più di un semplice allenamento se il miracolo del ripescaggio dovesse davvero concretizzarsi.

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Ultimo Aggiornamento: 10/04/2026 18:57

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