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Orrore in Italia, decapitate le statue di Madonna e Padre Pio: “Fatto così, tremendo”

Pubblicato: 14/04/2026 20:39

A Frosinone si moltiplicano gli episodi di vandalismo a sfondo religioso, lasciando la comunità sotto shock e alimentando un clima di crescente inquietudine. A pochi giorni dalle celebrazioni di Pasqua, la città si trova a fare i conti con un doppio sfregio che ha colpito due simboli profondamente radicati nella devozione popolare. La statua di Padre Pio, custodita nella chiesa di San Benedetto, è stata trovata decapitata, dando il via a una sequenza di eventi che ha scosso residenti e fedeli.

Il primo episodio ha subito suscitato sgomento e indignazione, ma ciò che inizialmente poteva sembrare un gesto isolato si è trasformato in un caso più complesso. A distanza di pochi giorni, infatti, un’altra scultura sacra è stata presa di mira. Questa volta nel mirino dei vandali è finita un’icona della Madonna, situata in via Madonna delle Rose, nella zona della Selva dei Muli. Un secondo atto che rafforza il timore di una vera e propria escalation.

La ricostruzione dei fatti

L’ultimo episodio è stato segnalato nel primo pomeriggio di martedì 14 aprile 2026, quando alcuni residenti della zona vicino a via Monti Lepini hanno lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti rapidamente i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili. La ripetizione del gesto, con modalità simili, ha subito fatto pensare a un’azione mirata e non casuale.

Gli investigatori stanno analizzando i filmati di una telecamera di videosorveglianza comunale posizionata nei pressi dell’icona danneggiata. L’ipotesi più accreditata è che dietro i due episodi ci sia la stessa persona, già entrata in azione nei giorni precedenti in piazza della Libertà. Un elemento che rafforza la pista dell’autore solitario e rende ancora più urgente l’identificazione del responsabile.

Indagini e paura tra i cittadini

Nel quartiere cresce la preoccupazione. I residenti parlano apertamente di gesti che colpiscono la comunità nel profondo, andando oltre il semplice danneggiamento materiale. «Siamo senza parole. Dopo Padre Pio speravamo fosse finita, ma questo nuovo attacco alla Madonnina ci fa sentire vulnerabili. È un attacco alla nostra identità e alla nostra fede», racconta un abitante della zona, dando voce a un sentimento diffuso.

Le forze dell’ordine non escludono che possa trattarsi di una serie destinata a proseguire, motivo per cui l’attenzione resta alta. La città attende risposte mentre si intensificano le indagini, nella speranza di fermare quella che molti già definiscono una ondata di profanazioni. Intanto resta il senso di ferita collettiva, con una comunità che chiede sicurezza e rispetto per i propri simboli più cari.

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