Vai al contenuto

“Chi c’è davvero dietro la pupilla di Renzi”. La rivelazione su Silvia Salis

Pubblicato: 15/04/2026 14:44

Nel cuore di Roma, tra i vicoli che collegano la stazione Termini al Pantheon, prende forma il racconto di Marco Agnoletti, protagonista della comunicazione politica italiana. L’intervista, raccolta da Moreno Pisto di Mow, si snoda tra aneddoti personali e retroscena del potere, con una narrazione che attraversa decenni di politica e media.
Agnoletti, fiorentino e “juventinissimo”, ripercorre i suoi inizi nel giornalismo al Tirreno di Montecatini, tra cronaca locale e articoli curiosi – come quello sulle nutrie, diventato negli anni quasi un simbolo delle sue origini professionali. Da lì, un percorso che lo porterà ai vertici della comunicazione.

Il passaggio chiave arriva con l’ingresso nel mondo politico, quando lascia il giornalismo per lavorare nella comunicazione istituzionale. È in quel contesto che incontra Matteo Renzi, allora giovane promessa della politica fiorentina, destinata a cambiare gli equilibri nazionali.
Il loro rapporto, racconta Agnoletti, nasce tra diffidenze e scelte controcorrente. Arriva persino a rifiutare una prima proposta di collaborazione, salvo poi ritrovarsi anni dopo al fianco di Renzi durante la scalata al potere. Un legame fatto di ironia, tensioni e soprannomi: nel telefono, l’ex premier è salvato come “Fava”.

Con il tempo, Agnoletti diventa uno dei principali strateghi della comunicazione renziana, contribuendo a costruire un modello che punta su televisione e relazioni, in anticipo rispetto all’esplosione dei social. Una visione che, spiega, resta ancora oggi centrale nel suo lavoro.
Dopo l’esperienza con Renzi, nasce Jump Comunicazione, l’agenzia fondata nel 2016 che oggi segue grandi aziende, istituzioni e figure di primo piano. Tra i clienti anche nomi noti del giornalismo e dello spettacolo, a conferma di una rete di contatti trasversale.

Sul fronte politico, Agnoletti ha curato campagne elettorali di rilievo, da Stefano Bonaccini a diversi amministratori locali, fino all’attuale impegno con Silvia Salis, indicata da molti come una possibile protagonista del futuro del centrosinistra.
Non manca una riflessione sul potere, definito senza esitazioni come un “esercizio temporaneo”. Un’esperienza vissuta in prima persona, tra successi e momenti difficili, come l’allontanamento dal cerchio magico renziano, che Agnoletti racconta senza filtri.
Infine, uno sguardo sul sistema mediatico italiano, dove individua in Urbano Cairo una delle figure più influenti. Tra politica, comunicazione e relazioni, l’intervista restituisce il ritratto di un professionista che ha attraversato il potere senza mai smettere di reinventarsi.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 16/04/2026 10:12

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure