
Negoziati tra Usa e Iran in stallo. Trump ha annullato la missione in Pakistan di Witkoff e Kushner: “Possono chiamarci, abbiamo le carte in mano”, ha detto il presidente Usa. Le osservazioni di Teheran erano state consegnate al Pakistan dal ministro degli Esteri iraniano Araghchi poi partito per un tour con i paesi mediatori prima a Muscat e poi a Mosca. Dopo lo stop però l’Iran, ha fatto sapere il tycoon, ha mandato una nuova proposta. “È migliore ma non basta”, ha aggiunto Trump. Nel frattempo Netanyahu ha contestato violazioni del cessate il fuoco in Libano e ha ordinato alle Forze di Difesa Israeliane di attaccare “con vigore” gli obiettivi di Hezbollah.
12:50 Libano, da Idf ordine di evacuazione per sette villaggi del sud
Il tenente colonnello Avichay Adraee, portavoce in lingua araba delle Forze di difesa israeliane (Idf), ha emesso un avviso di evacuazione per sette villaggi del Libano meridionale. Le prossime operazioni dell’esercito israeliano riguarderanno i villaggi di Maifadoun, Chokine, Yohmor, Arnoun, Zoutar al-Gharbiya e Tabnit. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, le Idf sono costrette ad agire e i residenti devono evacuare immediatamente le proprie case e spostarsi ad almeno un chilometro di distanza dall’area delimitata. Chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita”, avverte il comunicato diramato dalle Idf.
12:06 Hezbollah rivendica attacchi a soldati israeliani nel sud del Libano
La fragile tregua tra Israele e Libano continua a essere a rischio per attacchi incrociati. L’aviazione dell’Idf sta colpendo obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano. Al contempo Hezbollah rivendica due attacchi contro le truppe israeliane a Taybeh, sempre nel sud. Fonti libanesi segnalano attacchi di artiglieria in corso contro villaggi nel sud del Paese e citano in particolare il villaggio di Zawtar al-Sharqiyah. Secondo fonti locali, le Idf avrebbero lanciato poco prima degli attacchi dei volantini nel villaggio di al-Mansouri, invitando i civili a non entrare nella zona. Hezbollah ha annunciato invece di aver lanciato questa mattina due attacchi contro soldati israeliani di stanza nella città di Taybeh, nel sud. Il gruppo armato libanese pro-Iran ha dichiarato che gli attacchi sono una risposta a presunte violazioni israeliane dell’accordo di cessate il fuoco vigente dopo la proroga di altre tre settimane.
11:59 Pezeshkian: “No a negoziati sotto pressioni o minacce”
L’Iran “non entrerà in negoziati sotto pressioni, minacce, assedio”. Lo ha detto il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta l’agenzia iraniana Mehr all’indomani della notizia del colloquio telefonico con il premier pakistano, Shehbaz Sharif, incentrato sugli ultimi sviluppi nella regione. Secondo l’agenzia, Pezeshkian ha contestato “continue violazioni e comportamenti coercitivi da parte degli Stati Uniti”. Il presidente iraniano, si legge, ha anche ribadito che Teheran resta impegnata a “costruire e rafforzare” le relazioni con “tutti i Paesi vicini” e a difendere la “sicurezza nazionale”. Ieri da parte pakistana erano stati riferiti un colloquio telefonico di circa 50 minuti tra il primo ministro pakistano e il presidente iraniano, dopo la visita a Islamabad del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, e l’annullamento della missione Usa guidata da Steve Witkoff e Jared Kushner.


