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Giuseppe Conte rivela la malattia del figlia: “Bloccato a letto”

Pubblicato: 08/05/2026 17:45

Un racconto intimo, doloroso, rimasto finora lontano dai riflettori. Giuseppe Conte ha scelto di parlare per la prima volta della malattia del figlio Niccolò, vissuta negli anni della pandemia.

L’ex presidente del Consiglio lo ha fatto durante il podcast One More Time di Luca Casadei, svelando un periodo segnato da paura, impotenza e sofferenza familiare.

Conte ha raccontato che il figlio si è ammalato proprio durante il Covid, arrivando a restare a letto per quasi due anni. «Avere un figlio che non si muoveva, un figlio sofferente, è stata un’angoscia terribile», ha confessato.

Il leader del Movimento 5 Stelle ha spiegato di aver cercato in ogni modo di proteggere il ragazzo, provando a distrarlo e a mantenere vive le loro abitudini quotidiane. Tra queste, la lettura serale, un rituale condiviso che li accompagnava anche nei momenti più difficili.

«Lo accompagnavo a scuola con la carrozzina», ha raccontato, descrivendo una quotidianità lontana dall’immagine pubblica dell’uomo politico e molto più vicina a quella di un padre alle prese con la fragilità del proprio figlio.

Conte non ha fornito dettagli sulla patologia né sullo stato di salute attuale di Niccolò, ma ha spiegato che il ragazzo è riuscito a superare quel periodo difficile. «È uscito da questi due anni angoscianti e mi ha reso il papà più felice del mondo», ha detto.

Parole che mostrano un lato profondamente personale dell’ex premier, segnato da una sofferenza vissuta in silenzio durante uno dei periodi più complessi della storia recente del Paese.

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