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Treviso, ragazzina di 12 anni picchiata da un coetaneo: l’aggressione choc al parco durante un compleanno

Pubblicato: 06/06/2026 10:29

Un pomeriggio che doveva essere di festa si trasforma in pochi minuti in un episodio di violenza tra giovanissimi, in un’area verde frequentata da studenti e famiglie. A Treviso, nel parco accanto alla chiesa di San Liberale, una 12enne viene colpita da un coetaneo davanti alle amiche mentre si stava celebrando un compleanno. Un’aggressione improvvisa, che ha lasciato sgomenta la comunità e riacceso il dibattito sul tema della sicurezza tra minori e sull’età della responsabilità penale.

Treviso aggressione parco San Liberale: la festa di compleanno finita in violenza

Secondo la ricostruzione riportata da Leggo, la ragazzina si trovava insieme a sei amiche per festeggiare un compleanno nei pressi della scuola. Il gruppo si è poi spostato nell’area verde tra la chiesa di San Liberale e viale Europa, un luogo abitualmente frequentato da studenti.

È qui che un 12enne, che frequenta lo stesso istituto ma non avrebbe rapporti diretti con la vittima, avrebbe iniziato a seguire le ragazze. Prima gli insulti, poi le spinte contro chi tentava di allontanarlo. Infine il gesto più grave: avrebbe afferrato la 12enne per le braccia, lasciandole segni evidenti, per poi colpirla con un pugno alla mandibola. La scena, come riporta Leggo, si sarebbe svolta in pochi istanti davanti al gruppo di amiche, mentre alcuni telefoni cellulari stavano registrando video della festa.

Treviso aggressione parco San Liberale: il video e la denuncia del padre

Un elemento centrale della vicenda è proprio la presenza di una registrazione. Prima dell’aggressione, infatti, le ragazze stavano girando alcuni video con lo smartphone e uno di questi avrebbe immortalato anche il momento del pugno. Subito dopo, però, alcuni amici del ragazzo sarebbero intervenuti sottraendo il telefono e interrompendo la registrazione.

Il padre della giovane ha deciso di rivolgersi alla Questura di Treviso, presentando denuncia, ma ha anche sollevato un tema giuridico delicato. «Il ragazzo è troppo piccolo per essere imputabile – ha dichiarato – La soglia dovrebbe essere abbassata da 14 almeno a 12 anni. Altrimenti di fatto non si può fare nulla». La 12enne, secondo quanto riportato, non ha richiesto cure ospedaliere poiché le lesioni non sarebbero risultate gravi, ma resta l’impatto psicologico dell’episodio.

Come ricostruisce Leggo, al momento non è chiaro il movente dell’aggressione. I due ragazzi frequentano lo stesso istituto scolastico ma non si conoscevano direttamente. Tra le ipotesi al vaglio emergerebbe anche quella di possibili tensioni indirette tra gruppi di coetanei.

Treviso aggressione parco San Liberale: social, polemiche e sicurezza

Il video dell’episodio ha iniziato a circolare sui social dopo essere stato diffuso dal comitato “Prima i trevigiani”, amplificando rapidamente la risonanza del caso. La diffusione delle immagini ha alimentato un acceso dibattito pubblico, con reazioni politiche e prese di posizione contrapposte.

Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Alberto Ciamini, ha espresso solidarietà alla famiglia della vittima, collegando l’episodio al tema dell’immigrazione e della sicurezza urbana. Dall’altra parte, Leonardo Campion, presidente del comitato, ha invocato «tolleranza zero», chiedendo interventi più severi sul fronte della sicurezza e facendo riferimento alla necessità di politiche più stringenti per la gestione dei fenomeni di violenza giovanile.

Secondo la ricostruzione riportata da Leggo, l’episodio riporta al centro dell’attenzione non solo il tema della violenza tra minori, ma anche quello della prevenzione negli spazi pubblici frequentati dagli adolescenti. Un caso che, al di là delle responsabilità individuali ancora da chiarire, apre interrogativi sul controllo del territorio e sulla capacità di intercettare segnali di disagio prima che sfocino in aggressioni.

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Ultimo Aggiornamento: 06/06/2026 10:31

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