Vai al contenuto

Cosa le hanno fatto, il branco contro la studentessa: il racconto terribile

Pubblicato: 09/06/2026 18:45

Una studentessa spagnola di 20 anni ha denunciato di essere stata vittima di un presunto stupro di gruppo avvenuto a Milano nella notte tra il 22 e il 23 maggio. La giovane, arrivata in Italia per svolgere uno stage lavorativo, ha raccontato agli investigatori di essere stata aggredita da quattro ragazzi conosciuti poche ore prima all’interno di una discoteca.

Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, la serata era iniziata in compagnia di un’amica connazionale. Nel locale avrebbe conosciuto quattro giovani con i quali avrebbe trascorso parte della notte. A un certo punto la ventenne sarebbe uscita volontariamente dalla discoteca insieme a due di loro, ma poco dopo si sarebbero aggiunti anche gli altri due componenti del gruppo.

Il racconto della violenza

Nella denuncia presentata alla polizia, la ragazza ha riferito di essere stata circondata e privata della possibilità di allontanarsi o chiedere aiuto. Successivamente sarebbe stata trascinata in una zona appartata nei pressi del locale, dove avrebbe subito i primi atti sessuali contro la propria volontà.

La giovane ha inoltre raccontato di essere stata costretta a salire su un’automobile e condotta in un’area isolata della periferia est di Milano, dove sarebbe stata violentata più volte dai quattro aggressori. Al termine dell’aggressione, sarebbe stata lasciata sola in strada.

La denuncia e le indagini

La mattina del 23 maggio la ventenne si è presentata in Questura accompagnata dall’amica, formalizzando la denuncia e ricostruendo quanto accaduto agli investigatori.

Le indagini sono coordinate dalla Procura di Milano e affidate agli agenti della Squadra Mobile, che stanno lavorando per identificare i presunti responsabili attraverso testimonianze, immagini di videosorveglianza e altri elementi investigativi raccolti nelle ultime settimane.

Gli accertamenti medici

Dopo l’aggressione, la ragazza è riuscita a contattare l’amica, che l’ha accompagnata in taxi al Policlinico di Milano. Presso la clinica Mangiagalli sono stati effettuati gli accertamenti sanitari previsti nei casi di violenza sessuale.

Secondo quanto emerso, i medici avrebbero riscontrato segni compatibili con le violenze denunciate e attivato il percorso di assistenza psicologica e di supporto alla vittima.

La studentessa nel frattempo è rientrata in Spagna, ma continua a collaborare con gli inquirenti fornendo tutte le informazioni utili per l’identificazione dei presunti aggressori. Le indagini sono tuttora in corso.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 09/06/2026 19:00

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure