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Ritrovato così Marco Falanga. Arrivato ora l’annuncio

Pubblicato: 23/06/2026 18:29

Un incubo durato giorni, svanito solo grazie a una telefonata liberatoria giunta dal Nord Europa. Sta per fare rientro in Italia Marco Falanga, il piastrellista di 35 anni originario di Ferentino, in provincia di Frosinone, del quale si erano completamente perse le tracce dalla serata di sabato 20 giugno. L’uomo era decollato venerdì scorso alla volta di Copenaghen per iniziare un nuovo impiego all’interno di un cantiere edile. Un’opportunità professionale intercettata navigando sul web che, dopo una serie di contatti telefonici con i referenti locali, lo aveva convinto a preparare i bagagli e a tentare la fortuna in Danimarca.

I contatti con i parenti si erano interrotti bruscamente proprio sabato sera, intorno alle ore 21, subito dopo una breve conversazione telefonica con la figlia in cui il trentacinquenne rassicurava tutti, spiegando che si era regolarmente sistemato in un ostello della capitale danese. Da quell’istante è calato il silenzio più assoluto, facendo precipitare la famiglia nell’angoscia. I genitori hanno sporto denuncia di scomparsa presso la locale stazione dei carabinieri della cittadina ciociara, attivando una mobilitazione internazionale che ha visto la polizia danese collaborare a stretto contatto con gli uffici del ministero degli Esteri italiano.

Il ritrovamento dello smartphone e il racconto dell’aggressione

Una prima svolta nelle indagini si è registrata nel pomeriggio di ieri, 22 giugno, quando le autorità hanno rinvenuto il telefono cellulare dell’operaio abbandonato a brevissima distanza dall’ostello in cui Falanga alloggiava. Poi, la svolta definitiva: è stato lo stesso artigiano laziale a mettersi in contatto con la madre direttamente da Copenaghen.

L’uomo ha confermato di essere fortunatamente vivo, sebbene in condizioni fisiche visibilmente precarie e profondamente provato dal punto di vista psicologico. Secondo le prime parziali ricostruzioni fornite dallo stesso trentacinquenne, l’italiano sarebbe rimasto vittima di un violento pestaggio consumatosi in circostanze ancora da chiarire. Gli aggressori, dopo averlo brutalmente percosso, lo avrebbero abbandonato privo di sensi in mezzo alla strada, lasciandolo senza cibo né acqua per diverse giornate consecutive. La macchina diplomatica e i familiari si sono già attivati per organizzare nei minimi dettagli il suo imminente trasferimento e garantirgli il ritorno a casa.

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