
La riforma della caccia accelera il suo percorso parlamentare. Dopo il via libera del Senato, il disegno di legge approda alla Camera dei deputati, dove inizierà l’esame già nella giornata di martedì in Commissione Agricoltura.
Il testo, registrato come Atto Camera 2984, modifica la legge 157 del 1992, che disciplina la tutela della fauna selvatica e l’attività venatoria. In commissione saranno esaminate anche altre proposte di riforma presentate da diversi gruppi parlamentari.

La convocazione della Commissione anche per la giornata di mercoledì viene interpretata come il segnale della volontà della maggioranza di accelerare l’iter legislativo su un provvedimento che continua a dividere politica e opinione pubblica.
A criticare la tempistica sono sei tra le principali associazioni ambientaliste italiane – Enpa, Lac, Lav, Legambiente, Lipu-BirdLife e Wwf Italia – che parlano di un vero e proprio “blitz”.
Secondo le organizzazioni ambientaliste, l’obiettivo della maggioranza sarebbe quello di ottenere l’approvazione definitiva della riforma “entro l’estate, se non addirittura entro il mese di luglio, forzando regole, procedure, principi”.
Le associazioni definiscono la situazione “estremamente preoccupante, che trascende la tutela della natura e coinvolge la tenuta del sistema democratico”, denunciando un’accelerazione che, a loro avviso, limiterebbe il confronto parlamentare.
Nel comunicato congiunto vengono inoltre contestate le modalità con cui il provvedimento è stato esaminato al Senato. Gli ambientalisti parlano di “audizioni fake, taglio degli emendamenti, mancata valutazione dei seri problemi presentati dal testo fino alla clamorosa situazione della lettera di contestazione della Commissione europea tenuta nascosta”.
Secondo i promotori della protesta, la corsa all’approvazione sarebbe legata alla volontà di far entrare in vigore le nuove norme prima dell’inizio della prossima stagione venatoria, prevista, salvo eventuali pre-aperture regionali, dalla terza domenica di settembre.
Le associazioni concludono lanciando un appello a tutti i deputati, di maggioranza e opposizione, affinché venga concesso “un supplemento di riflessione” su una riforma che, a loro giudizio, riguarda non solo la caccia, ma anche la biodiversità, il rispetto delle norme europee e dei principi costituzionali.


