
Un drammatico incidente stradale ha travolto la vita di uno dei volti più amati del piccolo schermo, trasformando una tranquilla giornata estiva in una tragedia giudiziaria e umana. Paolo Belli si stava preparando al ritorno di Ballando con le Stelle, tuttavia lunedì 13 luglio si è trovato coinvolto in un incidente a Cogneto, in provincia di Reggio Emilia. Nel sinistro ha perso la vita il 41enne Alessandro Magnani. La dinamica dell’incidente non è stata ancora del tutto chiarita, tuttavia il cantante è stato iscritto nel registro degli indagati. L’avvocato Ottavio Aragona, interpellato sul caso, ha spiegato nel dettaglio lo scenario legale e cosa rischia l’artista in questa delicata fase.
Stando ad una prima ricostruzione dei fatti, il 13 luglio il musicista stava percorrendo un percorso in bicicletta, quando è avvenuto l’impatto con un pedone. Il cantante ha riferito che la vittima gli sarebbe apparsa davanti all’improvviso. Sebbene lui procedesse ad una velocità contenuta, l’impatto non è stato evitabile, portando al tragico epilogo che ora è al vaglio degli inquirenti emiliani.
L’ipotesi di reato e gli scenari del Codice Penale
Al momento il volto della storica trasmissione del sabato sera è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Stando a quanto riferisce l’avvocato Aragona, l’iscrizione nel registro degli indagati è un passaggio “dovuto”, che permette di valutare la presenza di attenuanti e di svolgere tutti gli accertamenti peritali necessari a fare piena luce sull’accaduto.
Dunque, in questa fase, è in primis fondamentale chiarire le dinamiche dell’incidente. Difatti occorre capire se l’uomo sia deceduto a causa del trauma cranico provocato dalla caduta o eventualmente a causa di un malore improvviso. Qualora si fosse trattato di un malore lo scenario giudiziario cambierebbe notevolmente, alleggerendo la posizione del musicista. In caso contrario, qualora venisse confermata l’accusa di omicidio stradale, l’indagato rischierebbe fino a 7 anni di reclusione. L’articolo 589-bis del Codice penale prevede per l’omicidio stradale una pena base da 2 a 7 anni di reclusione. Tuttavia non si applicano in questo caso le aggravanti per guida in stato di ebrezza o uso di stupefacenti. Per la legge, inoltre, in caso di omicidio stradale, non c’è differenza fra un’auto e una bicicletta. Nei veicoli, infatti, vengono considerati anche i mezzi senza motore.


