
Torna l’allarme sugli integratori alimentari a base di moringa per il rischio di contaminazione da Salmonella. Il Ministero della Salute ha comunicato di aver ricevuto, attraverso la rete INFOSAN, la segnalazione del richiamo di alcuni prodotti contenenti polvere di foglie di moringa importata dall’India, collegati a un focolaio di salmonellosi che ha coinvolto diversi Stati degli Usa tra agosto 2025 e giugno 2026. In dieci mesi sono state registrate 131 infezioni riconducibili a tre ceppi del batterio: Salmonella Typhimurium, Salmonella Newport e Salmonella Richmond.
Nonostante il focolaio sia stato dichiarato concluso, la Food and Drug Administration statunitense ha disposto il richiamo di sei integratori prodotti da tre aziende diverse: Total Nutrition Inc, con i marchi TNVitamins e Doctor’s Pride, Why Not Natural e Superfoods Inc, con il marchio Live It Up. I prodotti coinvolti sono stati distribuiti soprattutto attraverso canali online, comprese piattaforme di vendita come Amazon ed eBay.
Quali integratori di moringa sono coinvolti nel richiamo
Tra gli articoli segnalati figurano capsule e polveri a base di moringa di diversi marchi e lotti. Sono interessate, tra gli altri, le capsule di moringa biologica da 1.200 mg TNVitamins con lotto 2800 e termine minimo di conservazione febbraio 2028, oltre alla moringa in polvere 100% dello stesso marchio con lotto 2782 e scadenza maggio 2028.
Nel richiamo rientrano anche le capsule Ultra Potent Complete Green Superfood da 10.000 mg a marchio TNVitamins e Doctor’s Pride, appartenenti a diversi lotti con termini minimi di conservazione compresi tra il 2027 e il 2028. Coinvolti inoltre gli integratori Green Superfood di Why Not Natural e tutti i prodotti in polvere Super Greens a marchio Live It Up con lotti che iniziano con la lettera “A” e con scadenze comprese tra agosto 2026 e gennaio 2028.
Il Ministero della Salute raccomanda a chi fosse in possesso dei prodotti indicati di non consumarli e di prestare attenzione soprattutto agli acquisti effettuati online, dove questi integratori risultano maggiormente diffusi.
Il precedente richiamo sulla moringa
Non si tratta del primo caso legato alla contaminazione da Salmonella negli integratori di moringa. Già nel marzo scorso il Ministero aveva pubblicato un primo avviso di sicurezza relativo a un prodotto a base di moringa in polvere del marchio Rosabella, collegato allo stesso focolaio internazionale di salmonellosi.
Il mese successivo anche l’azienda italiana Erbavoglio Production aveva richiamato un lotto di polvere di moringa biologica a proprio marchio per la presenza di Salmonella Spp. Le nuove segnalazioni riportano quindi l’attenzione sui controlli relativi agli integratori contenenti questa pianta, particolarmente diffusi nel mercato dei prodotti naturali.


