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“Siete fuori!”. Il poliziotto shock in diretta tv: Bersani ammutolito

Pubblicato: 29/07/2026 09:27

Il dibattito sulla sicurezza torna ad accendersi nel confronto politico e mediatico, alimentato dalle tensioni seguite alle recenti manifestazioni di piazza. Quando il tema si intreccia con l’ordine pubblico e con il ruolo delle forze politiche, il confronto si fa inevitabilmente più acceso, soprattutto se a fare da sfondo ci sono episodi che hanno provocato forti polemiche e acceso il dibattito nazionale.

È in questo clima che si è consumato un duro botta e risposta televisivo, con posizioni molto distanti sul rapporto tra manifestazioni, violenze di piazza e responsabilità istituzionali. Da una parte la richiesta di distinguere nettamente tra protesta e azioni dei gruppi violenti, dall’altra la rivendicazione del lavoro quotidiano delle forze dell’ordine, che denunciano un clima di crescente ostilità nei propri confronti.
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Il confronto in diretta televisiva

Lo scontro è andato in scena durante la trasmissione 4 di Sera, in onda su Rete 4, dove l’ex segretario del Partito DemocraticoPier Luigi Bersani, è stato chiamato a commentare i disordini verificatisi a Bologna dopo la morte del tunisino Fakir durante un intervento della polizia.

Nel corso dell’intervista, all’ex leader dem è stato chiesto perché, in occasione delle manifestazioni organizzate dalla sinistra, gruppi estremisti finiscano spesso per accodarsi ai cortei, sollevando il tema della difficoltà di prendere le distanze da queste presenze.

Una domanda che ha provocato una reazione immediata di Bersani, il quale ha respinto l’idea che il contenimento dei gruppi violenti possa essere attribuito alle forze politiche.

La replica di Bersani

L’ex segretario del Partito Democratico ha contestato con decisione l’impostazione della domanda, sostenendo che il controllo dei fenomeni violenti spetti allo Stato e non ai partiti.

Secondo Bersani, il problema riguarda il funzionamento complessivo della democrazia e degli strumenti deputati alla gestione dell’ordine pubblico. L’ex ministro ha osservato come a Bologna sia presente da tempo una componente particolarmente aggressiva, attiva anche in contesti differenti rispetto alle manifestazioni più rilevanti.

Nel suo intervento ha inoltre sottolineato che la prevenzione dovrebbe essere affidata alle forze dell’ordine e ai sistemi di sicurezza, respingendo l’idea che la sinistra debba trasformarsi in una sorta di soggetto incaricato di controllare le piazze.

Bersani ha poi criticato le politiche sulla sicurezza degli ultimi anni, sostenendo che la propaganda non abbia prodotto un miglioramento della situazione e affermando che nel Paese si starebbero registrando “picconate allo stato di diritto” senza che il problema della sicurezza sia stato realmente risolto. Nel suo intervento ha infine evocato il rischio di un modello assimilabile al “Far West”, citando anche il modello Trump.

La risposta del sindacato di Polizia

Alle parole di Bersani ha replicato Pasquale Griesi, segretario del sindacato FSP Polizia di Stato, intervenuto in collegamento durante la stessa trasmissione.

Griesi ha affrontato anche il tema delle bodycam in dotazione agli agenti, sostenendo che la questione centrale non riguardi gli strumenti tecnologici utilizzati durante il servizio, ma il clima di sfiducia che, a suo giudizio, circonderebbe il lavoro delle forze di polizia.

Il rappresentante sindacale ha parlato di un pregiudizio ideologico nei confronti degli operatori impegnati sul territorio, precisando che gli agenti non chiedono ad altri di svolgere il proprio lavoro, ma di poter operare serenamente senza sentirsi costantemente messi sotto accusa.

Il tema della sicurezza al centro del dibattito

Nel corso del confronto televisivo, Griesi ha concluso il proprio intervento sostenendo che, quando a perdere la vita sono appartenenti alle forze dell’ordine, l’attenzione pubblica risulti spesso inferiore rispetto ad altri episodi.

Secondo il segretario di FSP Polizia di Stato, il dibattito politico sarebbe distante dalla realtà vissuta quotidianamente dagli agenti impegnati nelle strade, dove si confrontano con situazioni che, a suo avviso, non possono essere valutate con gli stessi criteri utilizzati nel confronto politico o televisivo.

Il botta e risposta tra Pier Luigi Bersani e Pasquale Griesi riporta così al centro del dibattito il tema della sicurezza, del ruolo delle forze dell’ordine e delle responsabilità nella gestione delle manifestazioni pubbliche, questioni che continuano ad alimentare un acceso confronto politico.

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