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Febbre del Nilo: un altro caso in Italia, la situazione precipita

Pubblicato: 30/07/2026 17:24

Sale a tre il numero dei casi umani di West Nile virus accertati nel 2026 in Sardegna. L’ultimo contagio riguarda un uomo ultrasessantenne residente nell’Oristanese, ricoverato all’ospedale San Martino di Oristano dopo essersi presentato al Pronto soccorso con sintomi febbrili. Gli accertamenti di laboratorio hanno confermato l’infezione da febbre del Nilo, mentre il Dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato l’indagine epidemiologica e disposto le misure di profilassi previste, comprese le operazioni di disinfestazione nell’area di residenza del paziente.

Il nuovo episodio arriva a pochi giorni dal secondo caso registrato nel territorio provinciale e conferma una circolazione attiva del virus nell’area. Dall’inizio dell’anno, il primo contagio aveva interessato un altro ultrasessantenne, poi dimesso dopo un breve ricovero, mentre il secondo aveva riguardato una donna ultranovantenne, deceduta dopo aver sviluppato la malattia.

Le autorità: il virus si trasmette solo con le zanzare

La direttrice del Dipartimento di Prevenzione della Asl 5, Maria Valentina Marras, ha ricordato che il West Nile virus non si trasmette da persona a persona, ma esclusivamente attraverso la puntura di zanzare infette. Per questo motivo le autorità sanitarie invitano soprattutto anziani e soggetti fragili ad adottare adeguate misure di protezione individuale.

Tra le principali raccomandazioni figurano l’utilizzo di repellenti, l’impiego di abiti che coprano la pelle nelle ore di maggiore attività delle zanzare e la protezione delle abitazioni con zanzariere o altri sistemi per limitare l’ingresso degli insetti.

Rafforzata la prevenzione contro le zanzare

Accanto alle precauzioni personali, la Asl richiama l’importanza della prevenzione ambientale, invitando i cittadini a eliminare i ristagni d’acqua, svuotare regolarmente i sottovasi, sostituire frequentemente l’acqua delle ciotole degli animali domestici e coprire contenitori e piccole piscine, così da ridurre i luoghi favorevoli alla proliferazione delle zanzare.

Secondo la direttrice generale della Asl 5, Grazia Cattina, il terzo caso confermato in pochi giorni indica una significativa circolazione del virus sul territorio, favorita anche dalle condizioni climatiche favorevoli alla diffusione degli insetti. Per questo, sottolinea, è fondamentale mantenere alta l’attenzione e proteggere in particolare le persone più anziane e vulnerabili.

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