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Fifa replica alla Uefa: “Il calcio non è in vendita”. Difeso il progetto FFE

Pubblicato: 31/07/2026 11:50

La Fifa risponde alle dure critiche mosse da Uefa e Concacaf sul progetto FIFA Forward Enterprise (FFE), l’iniziativa promossa dal presidente Gianni Infantino per riorganizzare la gestione dei diritti commerciali, delle sponsorizzazioni e delle trasmissioni delle competizioni mondiali, aprendo anche alla partecipazione di investitori privati.

In una nota ufficiale intitolata “Chiarimenti sulla proposta relativa a FIFA Forward Enterprise (FFE)”, la federazione internazionale sottolinea di rispettare le preoccupazioni espresse dalle confederazioni, ribadendo però il proprio impegno a favore di un processo di consultazione “aperto e democratico”. Secondo la Fifa, il confronto sarebbe stato condizionato da informazioni inesatte diffuse nei giorni scorsi.

L’organizzazione precisa che il progetto è stato ideato per offrire a tutte le 211 federazioni affiliate un ruolo più rilevante nella gestione delle opportunità commerciali del calcio, senza modificare la governance dell’istituzione né snaturare lo sport.

La replica alla Uefa è netta: “Nessuno sta mettendo in vendita il calcio e la Fifa non lo prenderebbe mai in considerazione”. La federazione aggiunge che ogni associazione nazionale deve poter valutare autonomamente la proposta, osservando che nessuna singola confederazione può parlare a nome di tutte le federazioni affiliate.

Come funzionerebbe il progetto FFE

Nel comunicato vengono illustrati i principali elementi della riforma. Le attività commerciali e operative legate all’organizzazione degli eventi verrebbero trasferite a una società interamente controllata dalla Fifa, che manterrebbe il controllo permanente della nuova struttura.

Le risorse generate sarebbero redistribuite tra tutte le 211 federazioni nazionali, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo del calcio nei singoli Paesi. La Fifa conferma inoltre che ciascuna federazione riceverebbe 20 milioni di dollari attraverso il programma FIFA Forward Development nel quadriennio 2027-2030, indipendentemente dal proprio peso economico o sportivo.

Infine, la federazione chiarisce che la nascita della FFE non è già decisa: il progetto sarà realizzato soltanto se otterrà il sostegno della maggioranza delle federazioni affiliate. In caso contrario, l’attuale modello di gestione delle attività commerciali resterà invariato.

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