
Paura nella notte a La Caletta, frazione di Siniscola, dove un ordigno è esploso sotto l’auto di una giovane, provocando gravi danni al veicolo e allarme tra i residenti. L’esplosione, avvenuta intorno alle 21.30 nella borgata di S’Arenariu, è stata avvertita distintamente anche a diversi chilometri di distanza, fino a Siniscola, facendo inizialmente temere lo scoppio accidentale di una bombola di gas. I primi accertamenti hanno invece confermato l’origine dolosa della deflagrazione, avvenuta con un ordigno di probabile fabbricazione artigianale.
Secondo una prima ricostruzione, gli autori dell’attentato si sarebbero introdotti nel podere della famiglia Fadda, agricoltori e allevatori che vivono da anni nella zona, approfittando del buio per collocare l’esplosivo sotto l’utilitaria della ragazza, originaria di Torpè e fidanzata con uno dei giovani della famiglia. Dopo aver piazzato l’ordigno, si sarebbero allontanati rapidamente, probabilmente dirigendosi verso l’area dell’ex Marfili, lungo la strada che collega la frazione sia a Siniscola sia alla statale 125.
Indagini tra rilievi e telecamere di sorveglianza
L’esplosione ha richiamato sul posto i componenti della famiglia Fadda e gli abitanti dei poderi vicini. L’auto è rimasta gravemente danneggiata, con la parte posteriore completamente sventrata e il paraurti scaraventato a decine di metri di distanza.
Sul luogo dell’attentato sono intervenuti gli agenti del Commissariato di Polizia, che hanno messo in sicurezza l’area in attesa della Polizia Scientifica, incaricata di effettuare i rilievi per stabilire la natura dell’esplosivo utilizzato. Gli investigatori hanno inoltre raccolto le testimonianze dei familiari della giovane e dei residenti della zona, mentre sono al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle strade circostanti per ricostruire i movimenti dei responsabili.
Il sindaco: “Un gesto che preoccupa tutta la comunità”
Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Siniscola, Gianluigi Farris, che ha espresso solidarietà alla famiglia colpita, definendo l’episodio un grave atto criminale. Il primo cittadino ha sottolineato come un gesto di questo tipo colpisca non solo una famiglia conosciuta per la propria attività, ma l’intera comunità, evidenziando anche la pericolosità dell’orario scelto per l’attentato.
Secondo Farris, l’esplosione avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi, perché in quel momento avrebbero potuto trovarsi persone nei pressi delle auto o lungo la strada. Le indagini proseguono per individuare gli autori dell’attentato e chiarire il movente del gesto.


