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“Bocciatura totale”. Sondaggi shock, gli italiani hanno deciso: numeri mai visti

Pubblicato: 03/08/2026 14:22

Il caro carburanti continua a incidere sul consenso dell’esecutivo e dei partiti di maggioranza. Secondo l’ultimo sondaggio di Termometro Politico, Fratelli d’Italia registra un nuovo calo, mentre crescono soprattutto il Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La rilevazione evidenzia come una larga parte degli italiani giudichi insufficiente la risposta del governo all’aumento dei prezzi di benzina e diesel, tema che sembra influenzare anche gli orientamenti elettorali.

Nel dettaglio, Fratelli d’Italia perde lo 0,2% rispetto alla precedente rilevazione e si attesta al 27,3%, pur restando saldamente primo partito. In calo anche il Partito Democratico, che lascia sul terreno due decimi e scende al 21,5%. A beneficiare maggiormente degli ultimi spostamenti di consenso è invece il Movimento 5 Stelle, che guadagna 0,3 punti e sale al 12,8%.

Prosegue anche la crescita di Futuro Nazionale, il partito guidato da Roberto Vannacci, che aumenta dello 0,3% e raggiunge il 6,4%, avvicinandosi sempre più a Forza Italia, in flessione al 7,6% dopo aver perso altri due decimi. Alleanza Verdi e Sinistra cala leggermente al 6,3%, mentre la Lega resta stabile al 5,9%.

Tra le altre forze politiche, Azione perde lo 0,2% e si attesta al 3%, mentre Italia Viva registra un incremento della stessa entità, salendo al 2,6%. Rimane stabile +Europa all’1,6%, mentre Noi Moderati arretra di un decimo, fermandosi all’1%.

La rilevazione fotografa anche il livello di fiducia nel governo e nella presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il dato resta sostanzialmente invariato: il 38,8% degli intervistati dichiara di avere fiducia nell’esecutivo, mentre il 51,4% afferma di non averne. Sommando anche chi esprime “poca fiducia”, i giudizi negativi superano ampiamente il 60%.

Uno dei temi che sembra incidere maggiormente sul consenso è quello del caro benzina. Secondo il sondaggio, il 67,1% degli italiani ritiene che il governo non stia facendo abbastanza per contrastare l’aumento dei prezzi dei carburanti, mentre soltanto il 31,8% giudica adeguate le misure adottate dall’esecutivo.

Nel dettaglio, il 47,9% degli intervistati ritiene che il governo sia “in gran parte indifferente alla situazione di sofferenza e precarietà degli italiani” di fronte ai rincari. Un ulteriore 19,2% considera insufficienti gli interventi, pur attribuendo le principali responsabilità a fattori esterni all’Italia.

Sul fronte opposto, il 26,2% ritiene che l’esecutivo “stia agendo nei limiti del possibile“, mentre il 5,4% approva le misure adottate ma sostiene che “dovrebbero essere maggiormente mirate ai cittadini più poveri“. Solo l’1,3% degli intervistati non ha espresso un’opinione sul tema.

Il quadro delineato da Termometro Politico mostra quindi una maggioranza ancora in vantaggio nei consensi, ma alle prese con un progressivo calo di consenso legato anche all’aumento del costo dei carburanti. Parallelamente continuano a rafforzarsi le opposizioni, con il Movimento 5 Stelle e Futuro Nazionale che risultano i partiti più in crescita nell’ultima rilevazione.

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