L’approvazione alla Camera dei deputati della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale Enzo Tortora, dedicata alle vittime degli errori giudiziari, ha acceso un duro scontro politico. A far discutere non è stato tanto il via libera al provvedimento, quanto il comportamento di una parte dell’opposizione durante il voto.

Il testo prevede l’istituzione della ricorrenza il 17 giugno, data simbolica che ricorda l’arresto di Enzo Tortora nel 1983. Il celebre conduttore televisivo venne accusato ingiustamente di reati legati a droga e camorra, per poi essere completamente assolto, diventando uno dei casi più emblematici di errore giudiziario nella storia italiana.
Il voto alla Camera e le polemiche
La proposta di legge è stata approvata con 178 voti favorevoli e nessun voto contrario. A far esplodere le polemiche sono stati però i 97 deputati che si sono astenuti, appartenenti ai gruppi dell’opposizione, ad eccezione di Italia Viva.
Secondo i promotori dell’iniziativa, l’elevato numero di astensioni ha finito per oscurare il significato della giornata dedicata alle vittime degli errori giudiziari. Il deputato di Forza Italia Enrico Costa, da tempo impegnato sui temi della giustizia, ha definito il voto un importante passo avanti.
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La dura reazione della figlia di Enzo Tortora
Le astensioni hanno provocato anche la reazione della giornalista Gaia Tortora, figlia del presentatore scomparso nel 1988, che sui social ha rivolto parole durissime contro Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra.
“Fate pena, incommentabili”, ha scritto, dando il via a una nuova ondata di polemiche sul voto espresso in Aula.
La replica delle opposizioni
I partiti che si sono astenuti hanno spiegato che la loro scelta non rappresenta una contrarietà al contenuto della legge. Secondo quanto dichiarato dai loro esponenti, a essere contestato sarebbe stato il metodo con cui il provvedimento è stato portato all’esame dell’Aula.
La deputata del Partito Democratico Rachele Scarpa ha parlato di una “legge giusta ma portata avanti con modalità sbagliate”, mentre Davide Faraone di Italia Viva ha definito l’approvazione “tardiva”, pur non partecipando alle astensioni del resto dell’opposizione.
Il voto ha così riacceso il confronto politico sul tema della giustizia e sul valore simbolico della figura di Enzo Tortora, ancora oggi considerato il simbolo delle conseguenze di un errore giudiziario.


