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La piccola Angela Celentano scomparsa sul Monte Faito. La terribile verità

Pubblicato: 10/08/2026 10:35

Un’amaca, un panino da farcire, una bambina di tre anni che si allontana di pochi metri per raggiungere due ragazzini più grandi. Bastano chei pochi istanti, la mattina del 10 agosto 1996 sul Monte Faito, perché Angela Celentano scompaia per sempre dalla vista dei genitori e dagli inquirenti. Oggi ricorrono trent’anni esatti da quel giorno. Angela aveva tre anni quando si perdono le sue tracce durante la gita estiva organizzata dalla comunità evangelica di Vico Equense. Con lei c’erano i genitori, Maria Staiano e Catello Celentano, e le sorelle Rossana e Naomi.

Le squadre di soccorso, i carabinieri e la protezione civile passano al setaccio i sentieri del Faito per quattro giorni e quattro notte consecutivi, coinvolgendo tra le 300 e le 400 persone. Non emerge nulla: nessun indumento, nessuna traccia. I primi a essere ascoltati sono Luca e Renato, i due ragazzini con lei negli ultimi minuti. Luca riferisce di un rapimento ad opera di due sconosciuti, fornendo dettagli su un uomo con il codino alla guida di un’auto, per poi ritrattare spiegando che quel racconto era «frutto della mia fantasia». La pista tornerà nelle testimonianze su una Lancia Prisma color oro, ma senza esiti. Nel 1999 viene indagato lo zio Gennaro Celentano per favoreggiamento insieme ad altre persone, ma la Procura archivia.

Dalla pista messicana al nodo di Buyukada

Negli anni il caso attraversa i continenti. Nel 2010 una persona spacciatasi per Celeste Ruiz contatta la famiglia: nel 2017 si scoprirà che la foto apparteneva a una psicologa messicana, Brissia, estranea ai fatti. Nel 2023 anche una pista in Venezuela si chiude con esito negativo del test del DNA. L’unico filone ancora formalmente aperto è quello turco, nato nel 2009 dalle confidenze della blogger Vincenza Trentinella su un sacerdote secondo cui Angela vivrebbe sull’isola di Buyukada con un uomo dotato di una cicatrice sul collo.

Archiviato una prima volta nel 2021 e riaperto nel 2022, per questo filone la Procura di Napoli aveva chiesto una nuova archiviazione nel 2025. Il 19 giugno 2025 il gip del Tribunale di Napoli, Federica Colucci, ha però respinto la richiesta del sostituto della Dda Giuseppe Cimmarotta, ordinando nuovi accertamenti su impulso di una rogatoria internazionale. L’11 giugno scorso Angela avrebbe compiuto 33 anni. Per l’occasione, l’associazione Manisco World e l’artista forense Abraham Valenzuela hanno diffuso una nuova age progression del volto. Un video diffuso sui social dalla famiglia lancia l’ennesimo appello: «Speriamo che questo video possa raggiungerla direttamente. Chiediamo a tutti di aiutarci a diffonderlo. Noi non smetteremo mai di cercarla e di aspettarla».

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