
Il bilancio continua ad aggravarsi e le autorità temono che alla fine le vittime possano essere centinaia. Le squadre di soccorso stanno ancora scavando tra le macerie nelle aree più colpite, mentre una parte del Paese resta paralizzata tra crolli, frane, aeroporti chiusi e collegamenti stradali interrotti. I danni più gravi si registrano nei dipartimenti occidentali della Colombia, tra Chocó, Risaralda, Valle del Cauca e Caldas, con una situazione particolarmente difficile a Pereira, Cali e Manizales, dove numerosi edifici sono stati distrutti o resi inagibili e continuano le ricerche dei dispersi. Oggi i soccorritori hanno salvato mamma e bimbo sotto le macerie. Ecco di seguito l’impressionante VIDEO.
Impresionante rescate en Cali: una madre y su bebé fueron encontrados con vida entre los escombros, gracias a la labor de socorristas y voluntarios que trabajaron para ponerlos a salvo.
— El Colombiano (@elcolombiano) August 10, 2026
📸 Cortesía pic.twitter.com/rnpQqup8bz
Aggredito il sindaco di Cali durante i soccorsi dopo il sisma
Il sindaco di Cali, Alejandro Eder, sarebbe stato aggredito mentre era impegnato nelle operazioni di assistenza alla popolazione dopo il terremoto che ha colpito la Colombia. Secondo la rivista Semana, il primo cittadino si trovava in strada con alcune persone quando ha iniziato a essere contestato e il suo servizio di sicurezza lo ha allontanato dalla zona. Durante l’uscita, è stata lanciata una pietra che ha colpito alla testa il sindaco. Eder è stato immediatamente portato via dagli uomini della sicurezza. Le autorità stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per identificare i responsabili dell’aggressione.
Crolli a Cali, Pereira e Manizales
A Cali sono crollate decine di strutture e tra gli edifici colpiti figura anche un ospedale, dove pazienti e bambini sarebbero rimasti intrappolati sotto le macerie. Un chirurgo della clinica Valle Salud ha lanciato sui social un appello per chiedere aiuto e consentire ai soccorritori di raggiungere alcune persone bloccate nel reparto di terapia intensiva. Anche a Pereira il quadro resta molto grave, con edifici lesionati e squadre di emergenza impegnate senza sosta nella ricerca di persone ancora disperse.
Immagini impressionanti arrivano anche da Manizales, nel dipartimento di Caldas, dove il sisma ha gravemente danneggiato uno dei simboli della città, la basilica metropolitana di Nostra Signora del Rosario. Una delle torri è stata distrutta, la cupola ha ceduto e dal campanile si è staccata la grande statua del Cristo. Le immagini del crollo hanno rapidamente fatto il giro dei social, diventando uno dei simboli della devastazione provocata dal terremoto.
#Internacionales | Terremoto de magnitud 7,4 golpea Colombia, causando más de un centenar de muertos. pic.twitter.com/YP5kV1TPNW
— emprendexpo (@emprendexpo) August 11, 2026
Aeroporti chiusi e stato di calamità
L’emergenza ha bloccato una parte significativa dei trasporti del Paese. L’Autorità per l’aviazione civile ha disposto la sospensione dei voli in sei aeroporti a causa dei danni alle strutture e nello scalo di Pereira è crollata anche una parte del soffitto. Numerosi collegamenti autostradali sono stati inoltre chiusi per le frane e per consentire verifiche sulla stabilità di ponti e gallerie, rendendo ancora più difficili gli spostamenti dei mezzi di soccorso verso le zone maggiormente colpite.
Il governo ha dichiarato lo stato di calamità nazionale, mentre il presidente Abelardo de la Espriella, insediatosi soltanto pochi giorni fa, si trova ad affrontare la prima grande emergenza del suo mandato. Secondo il Servizio geologico colombiano si tratta di uno degli eventi sismici più violenti registrati nel Paese nell’ultimo secolo. La Farnesina ha fatto sapere che il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta seguendo l’evoluzione della situazione e, al momento, non risultano cittadini italiani coinvolti.


