Vai al contenuto

Terribile lutto nel giornalismo italiano, è morto Luca Benigni

È morto improvvisamente nella notte Luca Benigni, giornalista ed esperto di politiche sanitarie. Aveva 71 anni. Per lungo tempo aveva lavorato presso l’Ufficio stampa della Regione Lazio, costruendo negli anni una solida esperienza nel settore della comunicazione istituzionale e della sanità.

Benigni era stato anche addetto stampa della Federazione italiana medici di medicina generale di Roma e Lazio. La notizia della sua morte ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio, arrivati da esponenti del mondo politico e da quanti avevano avuto modo di conoscerlo e lavorare con lui nel corso della sua lunga attività professionale.

Il ricordo di Alessio D’Amato

A ricordare il giornalista è stato anche Alessio D’Amato, consigliere regionale del Lazio di Azione. «Sono addolorato per la scomparsa del giornalista Luca Benigni, esperto di sanità che ha svolto un ruolo importante, oltre che nell’amministrazione regionale, anche come addetto stampa della Federazione italiana medici di medicina generale di Roma e del Lazio», ha dichiarato.

«Se ne va un amico e un professionista serio e capace, con spiccate doti umane», ha aggiunto D’Amato, rivolgendo infine le proprie condoglianze alla famiglia del giornalista. Benigni era inoltre impegnato da tempo nella politica attiva, sia a livello regionale sia nella sua Capena, paese di origine.

Il cordoglio dei medici di famiglia

Un messaggio di profondo cordoglio è arrivato anche dalla Fimmg Roma e Lazio, che ha ricordato la dedizione e la professionalità con cui Benigni aveva seguito e raccontato il lavoro della medicina generale sul territorio.

Secondo la Federazione italiana dei medici di famiglia, il giornalista aveva messo quotidianamente a disposizione «competenza, disponibilità e una profonda passione per la comunicazione». Nel ricordo dell’associazione emerge anche il lato umano di Benigni, descritto come un amico generoso ed empatico, capace di instaurare rapporti autentici con le persone che lo avevano conosciuto. La sua scomparsa, hanno sottolineato, lascia «un vuoto profondo, difficile da colmare».

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure