
Doveva essere un solenne ed emozionante minuto di silenzio, ma la commemorazione si è trasformata in un amaro palcoscenico di contestazione. Durante il raccoglimento disposto prima del fischio d’inizio tra Juventus e Atalanta, la frangia più oltranzista della tifoseria bianconera ha scelto di spezzare il protocollo, scatenando un’ondata di sdegno generale.
Mentre le due formazioni si trovavano schierate a centrocampo per rivolgere l’estremo omaggio a Sandro Mazzola, leggenda del calcio italiano venuta a mancare all’età di 83 anni, il tifo organizzato di casa ha preferito voltare vistosamente le spalle al terreno di gioco.
Invece di rispettare il minuto di raccoglimento osservato in tutti i campi della Serie A, gli ultrà piemontesi hanno preferito intonare cori dedicati alle icone della storia juventina purtroppo svanite nel tempo.
Dagli spalti della curva sono così echeggiati i canti in memoria dell’indimenticato capitano Gaetano Scirea, scomparso tragicamente nel 1989 in un incidente stradale in Polonia a soli 36 anni, seguiti dagli omaggi al giovane Andrea Fortunato e allo storico patron Gianni Agnelli.
L’inattesa protesta dell’ultrà-board ha provocato un’immediata e decisa reazione dello stadio: la restante parte dei sostenitori presenti ha provato a sommergere i cori con un lungo ed energico applauso, volto a preservare la solennità del ricordo.
Il gesto della curva ha scatenato una bufera anche sui social network, dove gli appassionati di calcio hanno condannato duramente la scelta degli ultras di strumentalizzare un momento dedicato a una figura simbolo dell’Inter e della Nazionale azzurra.
La figura di Sandro Mazzola è legata a doppio filo alla storia bianconera: il suo esordio in Serie A avvenne proprio contro la Juventus il lontano 10 giugno 1961, in una partita entrata negli annali per la protesta nerazzurra che portò in campo la formazione Primavera.
Quella gara si concluse con un perentorio nove a uno a favore della Juventus, ma l’unica marcatura dell’Inter venne siglata proprio da un appena diciottenne Mazzola, figlio dell’iconico Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino scomparso a Superga.
Nel corso della sua straordinaria carriera, la compagine torinese è stata la rivale più affrontata in assoluto da Mazzola con ben 38 incroci totali, caratterizzati da 13 successi, 8 pareggi, 17 sconfitte e sei reti complessive mandate a segno contro la Vecchia Signora.


