
Matteo Renzi torna all’attacco di Antonio Tajani dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri sulle donne e sul riferimento alle «gonne più lunghe» pronunciato durante l’evento politico Itaca 2.0. Il leader di Italia Viva ha rilanciato la polemica sui social, ringraziando le militanti del suo partito che hanno recuperato e diffuso il video dell’intervento del vicepremier.
A corredo del suo messaggio, Renzi ha pubblicato anche due immagini ironiche generate con l’intelligenza artificiale, nelle quali Tajani viene rappresentato in abiti femminili differenti: da una parte con minigonna e camicia, dall’altra con maglione a collo alto e gonna lunga, nei panni di un’anziana.
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L’attacco di Matteo Renzi
Nel suo intervento sui social, Renzi ha attribuito alle militanti di Italia Viva il merito di aver riportato l’attenzione sulle parole pronunciate da Tajani, sostenendo che senza la loro attività il video sarebbe potuto finire nel dimenticatoio.
«Ringrazio le donne di Italia Viva che hanno scovato, poi rilanciato e fatto girare sui social il video di Tajani sulle gonne delle donne – ha scritto Renzi -. Sono fiero di voi: senza la vostra tenacia la frase di Tajani sarebbe finita nel dimenticatoio».
Il leader di Italia Viva ha poi proseguito con un giudizio fortemente critico nei confronti del ministro degli Esteri, collegando le sue parole al ruolo istituzionale ricoperto.
«È devastante pensare che nel momento più difficile della politica internazionale abbiamo un ministro degli Esteri incapace, retrogrado, banale. Tajani è ormai un meme più che un ministro», ha scritto ancora Renzi.
Al centro dello scontro ci sono quindi le affermazioni pronunciate da Antonio Tajani nel corso dell’appuntamento politico. Il ministro aveva utilizzato un paragone tra la scelta di una donna e quella di un partito per spiegare il proprio punto di vista sul rapporto tra affidabilità e consenso elettorale.
Ringrazio le donne di Italia Viva che hanno scovato, poi rilanciato e fatto girare sui social il video di Tajani sulle gonne delle donne. Sono fiero di voi: senza la vostra tenacia la frase di Tajani sarebbe finita nel dimenticatoio. È devastante pensare che nel momento più… pic.twitter.com/VwhaLo1TIg
— Matteo Renzi (@matteorenzi) September 21, 2026
Il paragone tra donne e politica
Nel corso del suo intervento, Tajani aveva parlato della scelta di una possibile compagna di vita, mettendo a confronto l’immagine di una donna considerata più appariscente con quella di una donna descritta come più seria e affidabile.
«I miei figli sono sposati, ma se dovessi dare un consiglio a mio figlio su che ragazza scegliere… C’è una ragazza magari affascinante? Bella sì, ma che carattere ha? E poi c’è un’altra ragazza che è più seria, magari meno appariscente, però è più affidabile, più seria, è una che sarà una buona madre di famiglia, che manterrà fede all’amore che conferma con il matrimonio. E allora io a mio figlio dico: scegli la seconda!».
Tajani aveva quindi trasferito il ragionamento dal contesto familiare a quello politico, utilizzando il confronto per descrivere la scelta degli elettori tra una forza politica ritenuta più «appariscente» e una considerata invece più stabile e affidabile.
«Meglio una ragazza più seria, che ha le gonne più lunghe di quell’altra. Così anche come per i ragazzi: c’è il bel muscoloso, playboy o quello che va al lavoro va in giacca e cravatta. Io suggerisco di scegliere sempre quello affidabile e il centrodestra è affidabile», aveva concluso il ministro degli Esteri.
Sono proprio queste parole ad aver alimentato la polemica politica, con particolare attenzione al riferimento all’abbigliamento femminile e alla contrapposizione tra una donna definita più appariscente e una con una gonna più lunga.
Tajani: Meglio sposare donna con gonne più lunghe, meno appariscente ma più affidabile pic.twitter.com/3d5sQs574u
— Agenzia VISTA (@AgenziaVISTA) September 19, 2026
Le scuse di Tajani da New York
Dopo le reazioni alle sue dichiarazioni, Tajani ha cercato di chiudere la vicenda spiegando di essere dispiaciuto per il significato attribuito alle sue parole. Da New York, dove si trova per partecipare all’assemblea generale delle Nazioni Unite, il ministro ha riconosciuto le reazioni suscitate dal suo intervento e ha presentato le proprie scuse.
«Mi spiace molto che siano state fraintese alcune mie affermazioni, estrapolate da un discorso molto più articolato. Mi scuso se delle persone si sono sentite offese da quello che ho detto, ma io non ho mai pensato di offendere le donne. Non l’ho mai fatto in vita mia, né nella vita privata né nella vita pubblica», ha dichiarato il leader di Forza Italia.
Tajani ha inoltre richiamato la propria attività politica per sostenere la propria attenzione ai diritti delle donne, citando in particolare alcune decisioni assunte alla Farnesina.
«Ho nominato e ho voluto nominare ambasciatore in Iran e ambasciatore in Afghanistan due donne, proprio per dare un segnale molto chiaro che in tutto il mondo non si possono calpestare i diritti delle donne – ha spiegato -. Questo è un esempio delle mie azioni a difesa dei diritti delle donne. Ne potrei fare altri cento».
Il ministro ha infine ribadito di non voler alimentare ulteriormente il confronto, contestando però l’interpretazione delle sue dichiarazioni. Secondo Tajani, alcune frasi sarebbero state isolate dal contesto più ampio nel quale erano state pronunciate.
«Da parte mia non c’è mai stata alcuna volontà di offendere le donne. Lo dimostrano la mia attività politica, la mia attività di ministro e la mia vita personale».
La vicenda resta così al centro del confronto politico, con le parole pronunciate da Tajani diventate oggetto di una nuova polemica dopo la diffusione del video sui social e la successiva presa di posizione di Renzi.


