
«Ho esplorato lo spazio, ho esplorato il tempo. Ora esploro la distorsione». A 95 anni William Shatner ha deciso di spingersi dove il Capitano Kirk non era mai arrivato: su un palco heavy metal. La leggenda di Star Trek ha debuttato a Chicago alla guida della sua nuova band, *The uckers, cimentandosi con alcuni dei brani più celebri di Ozzy Osbourne, Metallica e Motörhead.
Il vero debutto dal vivo è avvenuto sabato 19 settembre al Park West di Chicago, durante un concerto di riscaldamento collegato al Riot Fest. La sera successiva, domenica 20 settembre, Shatner e la band sono saliti sul Rebel Stage del Riot Fest, a Douglass Park, davanti al pubblico del festival.
A 95 anni il Capitano Kirk si dà all’heavy metal
Sul palco Shatner non ha cercato di trasformarsi in un cantante metal tradizionale. Ha portato invece nel genere il suo caratteristico stile, a metà strada tra recitazione e spoken word, interpretando i brani con quella teatralità che da decenni contraddistingue anche le sue incursioni musicali.
Il set ha compreso tre cover particolarmente riconoscibili: “Crazy Train” di Ozzy Osbourne, “Ace of Spades” dei Motörhead ed “Enter Sandman” dei Metallica. Shatner ha inoltre presentato tre brani originali, “Rage”, “Sky” e “One Fear”, legati al nuovo progetto discografico.
L’attore ha aperto “Crazy Train” richiamando anche il celebre «All aboard!» di Ozzy, prima di lanciarsi nella sua personale interpretazione del pezzo. Una performance decisamente lontana dall’immagine del comandante dell’Enterprise che lo ha reso celebre in tutto il mondo.
Il nuovo album: “What the F Is Heavy Metal?”
L’esperimento non si fermerà ai concerti di Chicago. Shatner sta infatti lavorando a un intero album rock-metal dal titolo “What the F Is Heavy Metal?”, la cui uscita è prevista durante l’inverno, anche se non è stata ancora comunicata una data precisa.
Il titolo nasce dalla reazione dello stesso attore quando Cleopatra Records gli propose di realizzare un disco heavy metal. Shatner ha raccontato di aver sostanzialmente risposto chiedendo che cosa fosse l’heavy metal. Da quella domanda è nato il nome dell’album e, soprattutto, la voglia di esplorare un territorio musicale per lui quasi completamente nuovo.
Prima dell’esibizione aveva ammesso di essersi preparato per circa due mesi e di essersi avvicinato al genere partendo soprattutto dalle emozioni che il metal è capace di trasmettere.
Una band di veterani del rock
Per affrontare la nuova avventura Shatner si è circondato di musicisti con una lunga esperienza. I *The uckers sono formati da Marcus Nand, chitarrista e direttore musicale, Britt Lightning dei Vixen alla chitarra, Phil Soussan al basso e Fred Aching alla batteria. Soussan, in particolare, ha lavorato anche con Ozzy Osbourne e Billy Idol.
Ancora più ricco è l’elenco degli artisti coinvolti nel disco. Tra i nomi già annunciati figurano Brian May dei Queen, Rob Halford dei Judas Priest, Tony Iommi dei Black Sabbath e Dave Lombardo, storico batterista degli Slayer. Al progetto partecipano inoltre numerosi altri musicisti della scena rock e metal.
Una passione per la musica che viene da lontano
Quella musicale, del resto, non è una parentesi improvvisa nella carriera di Shatner. L’attore ha pubblicato numerosi dischi e negli anni si è cimentato con generi molto diversi, dal rock progressivo al country, passando per blues e musica natalizia.
Tra i suoi lavori più conosciuti c’è “Seeking Major Tom”, pubblicato nel 2011 e costruito intorno a una serie di reinterpretazioni di canzoni legate allo spazio, con la partecipazione di numerosi musicisti rock.
Questa volta, però, il salto è ancora più radicale. A 95 anni Shatner si è presentato davanti al pubblico di uno dei principali festival rock alternativi americani per affrontare chitarre distorte e classici del metal, senza rinunciare alla propria cifra teatrale.
Il curioso rider di Shatner
Già prima del concerto, il Riot Fest aveva trasformato la partecipazione dell’attore in una sorta di spettacolo nello spettacolo pubblicando il suo rider volutamente stravagante. Tra le richieste figuravano trovate surreali e scherzose, perfettamente in linea con il tono scelto dagli organizzatori per annunciare l’arrivo del Capitano Kirk.
Il risultato è stato uno degli appuntamenti più insoliti del fine settimana musicale di Chicago. Nel cartellone del Riot Fest 2026 figuravano, tra gli altri, Twenty One Pilots, Tool, Alanis Morissette e Iggy Pop. Ma a catalizzare una parte dell’attenzione è stato inevitabilmente il 95enne Capitano Kirk che, dopo avere attraversato lo spazio sul piccolo e grande schermo, ha deciso di esplorare un nuovo universo: quello dell’heavy metal.


