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“Sicurezza, ho bisogno”. Ilaria Salis diventa di colpo “pro-polizia”: il video è subito virale

Pubblicato: 23/09/2026 15:24

Dalle battaglie di piazza e dai cori contro l’autorità fino ai palazzi scintillanti delle istituzioni comunitarie, il passo può rivelarsi incredibilmente breve. Ma la vera svolta ironica andata in scena nei corridoi dell’Eurocamera riguarda Ilaria Salis, la pasionaria della sinistra italiana finita al centro di un inatteso cortocircuito politico.

La vicenda prende le mosse dalle scottanti indiscrezioni giornalistiche emerse lo scorso luglio, quando si è diffusa la notizia del presunto licenziamento di due suoi collaboratori. Una tegola d’immagine non da poco per chi ha costruito la propria identità pubblica presentandosi come la paladina dei lavoratori e strenua difesa dei loro diritti vitali.

Per fare luce su una contravvenzione etica apparentemente così stridente, l’inviata del programma televisivo Quarta Repubblica si è messa sulle tracce dell’eurodeputata a Strasburgo. Quello che doveva essere un semplice luogo di attività parlamentare si è trasformato nell’arena di una pressante incalzata giornalistica a caccia di risposte.

Cogliendo l’occasione della sessione plenaria, la troupe di Rete 4 ha cercato di intercettare l’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra per chiederle conto della vertenza. Tra le brulicanti corsie dell’istituzione europea, la reporter ha sollevato l’inevitabile interrogativo sul clamoroso cambio di rotta e sulle reali motivazioni del licenziamento dei collaboratori.

Di fronte all’incalzare delle telecamere e alle domande sempre più stringenti sulla sua condotta, la reazione di Salis non si è fatta attendere. L’europarlamentare ha liquidato bruscamente l’interlocutrice con un perentorio invito a lasciarla lavorare, cercando di sottrarsi al pressing della pressione mediatica.

Ma il vero colpo di scena si è consumato all’uscita dall’aula, quando la tensione è salita ben oltre i livelli di guardia. Vista l’impossibilità di seminare la cronista, la paladina della controcultura si è vista costretta a compiere un gesto del tutto inatteso per la sua storia personale: invocare la sicurezza dell’Europarlamento.

Rivolgendosi agli agenti in servizio presso la sede comunitaria, l’eurodeputata ha denunciato la presenza invadente della troupe sollecitando un immediato intervento delle forze dell’ordine. Un siparietto surreale che ha visto l’attivista chiedere protezione a quella stessa divisa che per anni aveva apertamente contestato.

L’episodio ha scatenato un’immediata valanga di reazioni polemiche, trasformando il caso in un gustoso paradosso ideologico. In molti non hanno potuto fare a meno di evidenziare l’amara ironia di un’ex militante antagonista che ricorre ai “poliziotti” non appena la contestazione tocca la sua persona.

Dalle barricate di strada alla ricerca del cordone di protezione istituzionale, la parabola politica di Ilaria Salis si arricchisce così di un nuovo controverso capitolo. Una vicenda che lascia sul campo interrogativi aperti e un pesante danno reputazionale difficile da riassorbire nel breve periodo.

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Ultimo Aggiornamento: 23/09/2026 15:33

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