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“Attacco russo all’Italia, cosa succede davvero”. Parla Crosetto, l’allarme sui droni

Pubblicato: 24/09/2026 12:40

Un’indiscrezione proveniente dalla stampa spagnola ha acceso l’attenzione sul possibile rischio di nuovi attacchi con droni russi in Europa, coinvolgendo anche i Paesi del Mediterraneo. La notizia ha rapidamente raggiunto il dibattito politico italiano, alimentando richieste di chiarimento e interrogativi sulla reale consistenza della minaccia.

A ridimensionare l’allarme è intervenuto il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha affidato a un post su X la propria posizione. Il ministro ha sottolineato che, allo stato delle informazioni disponibili, non vi sarebbero elementi tali da confermare lo scenario prospettato. Anche fonti qualificate citate da Adnkronos hanno definito l’allarme “tutto da verificare”.
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L’allarme rilanciato da El Mundo

La notizia è stata riportata dal quotidiano spagnolo El Mundo, secondo il quale la Russia starebbe preparando nuovi attacchi con droni in Europa e avrebbe rivolto la propria attenzione anche verso i Paesi mediterranei, tra cui Italia, Francia e Spagna.

Secondo la ricostruzione del giornale, la Cia avrebbe raccolto informazioni sui presunti piani di escalation del Cremlino, condividendole successivamente con diversi governi europei. Tra le ipotesi riportate ci sarebbe anche quella dell’utilizzo di droni lanciati dal mare e nascosti all’interno di container.

“Utilizzeranno droni lanciati dal mare, nascosti in un container, non è affatto difficile”, avrebbe spiegato una fonte vicina al ministero della Difesa lituano, rimasta anonima.

L’indiscrezione ha avuto immediate ripercussioni anche in Italia, dove le opposizioni hanno chiesto al governo di chiarire se le informazioni pubblicate dalla stampa spagnola abbiano un fondamento concreto.

La risposta di Guido Crosetto

Il ministro della Difesa ha invitato alla cautela, contestando l’opportunità di alimentare timori in assenza di conferme. “Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma, l’allarme lanciato questa mattina da un quotidiano spagnolo che ipotizza possibili attacchi ad Italia, Spagna e Francia da parte di navi e droni russi. Già viviamo in tempi difficili e ‘nervosi” e non serve a nessuno ulteriore benzina sul fuoco”, ha scritto Guido Crosetto.

La posizione del ministro viene affiancata dalle informazioni riferite all’Adnkronos da fonti qualificate, secondo le quali l’allarme sarebbe “tutto da verificare”. Le stesse fonti hanno aggiunto che “al momento non è giunto alcun alert in tal senso” agli apparati di sicurezza e di intelligence.

La precisazione arriva dunque mentre la notizia continua a essere discussa sul piano politico e mediatico, con la necessità di distinguere le informazioni riportate dalla stampa dalle eventuali comunicazioni ufficiali degli apparati di sicurezza.

Le richieste delle opposizioni

La notizia ha provocato anche la richiesta di un chiarimento da parte di esponenti dell’opposizione. Il senatore del Partito democratico Filippo Sensi ha chiesto che la questione venga affrontata in Parlamento.

“La notizia di possibili attacchi russi all’Italia è una bufala? Una notizia infondata? O c’è di più? Di concreto? Il luogo dove chiarire è il Parlamento. Il governo è atteso. Lo aspettiamo prima possibile”, ha scritto Sensi sui social.

Sulla stessa linea la deputata democratica Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri della Camera: “La notizia di un possibile attacco di droni russi contro l’Italia merita un immediato chiarimento da parte del governo. È notizia fondata? Cosa sta facendo il governo, insieme agli altri paesi europei, per proteggerci da questi rischi?”.

Il tema è quindi entrato nel confronto politico italiano, con le opposizioni che chiedono informazioni sulla natura dell’allarme e sulle eventuali misure adottate per fronteggiare il rischio.

L’analisi di Carlo Calenda

Sul possibile scenario è intervenuto anche Carlo Calenda, leader di Azione, durante un’intervista a 24 Mattino su Radio 24. Calenda ha collegato l’ipotesi di un attacco alla strategia che, secondo la sua interpretazione, la Russia potrebbe perseguire nei confronti dell’Europa.

“Io sono convinto che la Russia abbia come obiettivo quello di smantellare l’Unione Europea e che lo debba fare nella presidenza Trump, forse aspettando le elezioni di midterm, ma ha una possibilità unica, non di invadere un Paese europeo, ma di fare un attacco che ormai i vertici Nato e quelli dei servizi dei Paesi del Nord Europa danno per scontato”, ha spiegato.

Calenda ha quindi ipotizzato che un eventuale attacco possa avere conseguenze sulla coesione dei Paesi europei e sul sostegno all’Ucraina.

“A quel punto scopriremmo che Trump ci fa ciao, ciao e probabilmente un pezzo dell’Europa altrettanto. La novità è che questa volta l’attacco viene supposto essere contro i Paesi del sud della Nato. Il che ha una logica. Putin ha bisogno che l’Europa si spacchi e faccia pressione sull’Ucraina per dargli il pezzo di Donbas che la Russia non è riuscita a conquistare”.

Il leader di Azione ha poi proseguito illustrando la propria lettura dei possibili scenari: “Questa cosa può avvenire in due modi: o attaccando un Paese nordico, la Lituania o l’Estonia e facendo vedere lo sganciamento di Francia, Italia, Spagna, eccetera o attaccando un Paese come Francia e Italia e vedendo che in questo modo Francia e Italia dicono fermi tutti, a questo punto ci vuole una pace, ma non la pace che Zelensky sta proponendo, cioè una tregua dove si smette di combattere e ognuno si tiene a quello che ha conquistato, ma una pace alle condizioni di Putin”.

Calenda ha concluso il suo ragionamento con un richiamo alla gravità dello scenario internazionale: “Questa è una cosa che a me fa impazzire perché io provo a ripeterla in ogni dove mentre noi parliamo di cose assurde, mentre siamo sull’orlo di un conflitto il cui esito sarà l’esistenza dell’Europa o no”.

Al momento, nel quadro riportato, resta dunque la distinzione tra l’indiscrezione pubblicata da El Mundo, le richieste di chiarimento avanzate in Italia e la posizione del ministro della Difesa, secondo cui l’allarme relativo a possibili attacchi con droni russi contro Italia, Francia e Spagna non trova conferma.

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