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Neonato morto dopo il parto: ora la notizia shock su 22 sanitari

Pubblicato: 24/09/2026 17:38

Quando la tragedia si abbatte improvvisamente all’interno di strutture sanitarie d’eccellenza, il confine tra la fatalità imprevedibile e l’eventuale errore umano diventa il terreno su cui si concentrano gli sforzi congiunti della magistratura e degli periti. Tra corsie d’ospedale, protocolli d’emergenza e il dolore straziante di chi chiedeva soltanto risposte, si apre un’inchiesta delicatissima destinata a ricostruire ogni singolo istante di una vicenda complessa. Mentre il lavoro degli investigatori prosegue a ritmo serrato nel massimo riserbo, la comunità attende di conoscere la verità su fatti drammatici che riaccendono inevitabilmente il dibattito sui livelli di sicurezza e assistenza clinica.

Era stato chiamato Pietro ma è vissuto solo poche ore. E’ il neonato morto lo scorso 16 settembre a Perugia dopo essere venuto al mondo a Foligno. Per il decesso ora sono indagate 22 persone tra i dipendenti degli ospedali di Foligno e quello del capoluogo umbro. La Procura dovrà accertare se la causa della morte sia collegata alle cure ricevute: al momento gli operatori sanitari sono stati inseriti nel registro degli indagati con l’ipotesi di omicidio colposo. Sotto la lente d’ingrandimento ci sono i medici e infermieri che hanno seguito la madre di 32 anni e poi il bambino nelle due strutture. Finora non sono state individuate responsabilità personali. Stando alle prime informazioni, il parto sarebbe stato caratterizzato da complicazioni e si sarebbe concluso con l’impiego della ventosa.

La ricostruzione dei fatti e gli accertamenti della Procura

Nelle ore successive alla nascita sarebbero emersi segnali di malessere. Davanti al peggioramento delle condizioni cliniche, i sanitari hanno disposto il trasferimento urgente nella terapia intensiva neonatale dell’ospedale di Perugia. Il piccolo è arrivato al Santa Maria della Misericordia in condizioni ormai disperate e, nonostante i tentativi degli specialisti, non è stato possibile salvarlo. I genitori hanno presentato una denuncia per verificare la correttezza delle procedure e la Procura ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche in entrambi i presidi. Gli investigatori analizzeranno l’intero percorso assistenziale: dalla gestione del parto a Foligno ai tempi di valutazione, fino al trasporto in ambulanza e alle cure intensive.

L’esame autoptico, fissato per sabato, dovrà individuare le cause del decesso e stabilire se esista un collegamento tra la morte e l’attività dei sanitari. Il consulente tecnico dovrà verificare l’eventuale presenza di condotte caratterizzate da imperizia, imprudenza o negligenza, chiarendo l’eventuale ruolo dei singoli professionisti. La magistratura intende accertare se una condotta differente avrebbe potuto evitare la morte del bambino con un elevato grado di credibilità razionale.

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