
Jannik Sinner non è ancora pronto a tornare in campo. Il problema al ginocchio, che lo aveva costretto a rinunciare agli US Open, continua infatti a condizionare il calendario del numero 1 del mondo. L’azzurro ha annunciato che non parteciperà nemmeno all’ATP 500 di Pechino, torneo che avrebbe dovuto rappresentare il suo ritorno ufficiale dopo una lunga assenza.
A comunicare la decisione è stato lo stesso Sinner attraverso un video messaggio rivolto ai tifosi cinesi. «Sono molto dispiaciuto di dover annunciare di non poter giocare a Pechino quest’anno», ha spiegato il fuoriclasse italiano, chiarendo che il suo ginocchio «non è ancora nelle condizioni» necessarie per poter competere ai massimi livelli.
L’azzurro ha poi aggiunto di essere al lavoro per tornare in campo «il prima possibile», sottolineando quanto gli dispiaccia non poter difendere il titolo conquistato a Pechino. Sinner ha infatti vissuto momenti importanti in Cina e avrebbe voluto tornare davanti al pubblico che lo aveva accompagnato nella sua precedente esperienza nel torneo.

Per Sinner si tratta di uno stop particolarmente lungo. L’italiano non disputa una partita ufficiale dal 12 luglio, quando ha giocato la finale di Wimbledon. Da allora sono trascorsi mesi senza competizioni, mentre il lavoro è proseguito lontano dai riflettori tra Milano e Torino, con l’obiettivo di recuperare completamente dall’infortunio.
Negli ultimi giorni il numero 1 del ranking ATP aveva intensificato gli allenamenti, tornando anche a colpire la palla con la racchetta. Sinner ha lavorato con il suo coach Simone Vagnozzi e si è allenato anche insieme al compagno di nazionale Flavio Cobolli, segnali incoraggianti ma evidentemente non ancora sufficienti per consentirgli di affrontare un torneo.
Il forfait di Pechino apre inevitabilmente un interrogativo sul prossimo appuntamento. Il torneo cinese è in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, ma ora anche la partecipazione al successivo Masters 1000 di Shanghai, al via il 7 ottobre, appare tutt’altro che scontata. La priorità resta infatti quella di evitare un rientro affrettato.
A Pechino non sarà presente nemmeno Carlos Alcaraz, impegnato prima alla Laver Cup di Londra e successivamente al torneo di Tokyo. Lo spagnolo e Sinner quest’anno si sono affrontati soltanto una volta, nella finale del Masters 1000 di Montecarlo, vinta dall’italiano. Una rivalità che, anche a causa degli infortuni, è rimasta momentaneamente congelata.
«Mi manca vederlo in giro e giocarci contro. Mi spinge a diventare un giocatore migliore», aveva raccontato Alcaraz, sottolineando quanto il confronto con Sinner sia importante anche per il suo percorso. Il mondo del tennis attende dunque il ritorno della sfida tra i due grandi protagonisti del circuito, ma per l’azzurro non è ancora arrivato il momento di fissare una data certa.
A questo punto, se Sinner dovesse rinunciare anche a Shanghai, il ritorno in una partita ufficiale potrebbe slittare fino al 26 ottobre, data di inizio dell’ATP 500 di Vienna. Dopo l’ennesimo rinvio, però, l’obiettivo resta uno soltanto: tornare quando il ginocchio sarà realmente pronto, senza correre rischi inutili e con la possibilità di affrontare nuovamente il circuito al massimo delle proprie condizioni.


