Vai al contenuto

Sondaggi: FdI tiene al 26,4%, la svolta è Futuro Nazionale all’8,8% (mentre la Lega scivola al 4,7%)

Pubblicato: 26/09/2026 11:10

Il rientro dalle vacanze estive si preannuncia irto di ostacoli su molteplici fronti. Nello scenario estero, a dominare la scena è lo scontro tra Washington e Teheran, con le conseguenti strette al passaggio marittimo nello Stretto di Hormuz e i pericoli di blocco estesi allo Stretto di Bab-el-Mandeb per via delle minacce degli Houti. Questo quadro ha innescato un’impennata del prezzo del greggio, che ha fatto schizzare alle stelle i costi del carburante proprio durante i grandi spostamenti delle vacanze. A ciò si aggiunge il terremoto politico in Germania, segnato dall’avanzata travolgente di AfD e dalle buone prestazioni della Linke, a fronte del crollo verticale registrato dalla Cdu-Csu.

Per quanto riguarda il panorama domestico, spicca la caduta del governo dopo una longevità record, avvenuta in una fase storica decisamente complessa. Sul tavolo restano le spinte sul fronte della riforma elettorale, le frizioni con l’Istatsollevate da Giorgia Meloni per la mancata uscita dall’infrazione sul deficit, oltre ai fermenti interni alla Lega e all’azione di disturbo promossa da Roberto Vannacci. Nel campo delle opposizioni, sotto la guida di Giuseppe Conte, tiene banco il nodo del riarmo. La corsa alle urne appare ormai aperta, come confermano i lanci programmatici della premier sul bollo dei veicoli e sul tetto agli studenti stranieri nelle classi, tema su cui è stato chiamato in causa anche il Quirinale.

L’andamento dei consensi e il borsino dei leader

Lo studio sui flussi elettorali evidenzia dinamiche interessanti soprattutto all’interno della coalizione di governo. Fratelli d’Italia mantiene le sue posizioni attestandosi al 26,4%, mentre la Lega evidenzia una lieve flessione fermandosi al 4,7%. Sostanzialmente invariato il dato di Noi moderati all’1%, mentre Forza Italia scende al 7,3%. Di contro, si segnala la spinta di Futuro nazionale, che sale fino all’8,8%. Sul versante opposto, il Partito democratico arretra al 19,5%, mentre restano fermi il M5S al 14,5% e Alleanza Verdi e Sinistra al 6,3%. Lieve rialzo per +Europa al 2,1%, mentre Azione si posiziona al 3%.

Nel confronto tra schieramenti, l’intesa progressista raggiungerebbe il 43,9% contro il 38,7% del centrodestra tradizionale. Qualora venisse inclusa la componente riconducibile a Vannacci, l’alleanza di governo salirebbe al 45,7%, staccando di pochissimo il blocco alternativo, stimato al 45,2%.

Infine, sul fronte della fiducia istituzionale, l’esecutivo perde due punti scendendo a quota 40, mentre la presidente Meloni passa al 41. Tra i singoli leader si registrano lievi cali sia per Tajani, che scende al 24, sia per Vannacci, che si attesta al 19. La partita resta del tutto aperta in vista del proseguimento della campagna elettorale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure