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Andrea Moretti morto al Colosseo, tra gli indagati anche il cognato della vittima

Pubblicato: 27/09/2026 13:02

Si allarga in maniera significativa il perimetro delle responsabilità nell’inchiesta aperta sulla scomparsa di Andrea Moretti, il lavoratore di appena 22 anni deceduto a seguito di una drammatica caduta mentre era impegnato in interventi ad alta quota presso il Colosseo. Nel registro delle notizie di reato si contano ora otto indagati, mentre le indiscrezioni di stampa confermano la volontà della magistratura di sottoporre a un nuovo verbale di sommaria informazione il cognato della vittima, anch’egli impiegato nello stesso cantiere dell’anfiteatro flavio.

Il parente del giovane ha già depositato la propria testimonianza di fronte agli investigatori, affermando di non aver assistito direttamente alla fase della caduta. L’uomo ha spiegato che in quel preciso frangente si trovava posizionato in un settore differente della struttura monumentale, affiancato da un secondo collega ed entrambi operativi a bordo di una piattaforma elevatrice. A far scattare l’allarme sarebbe stato unicamente il sordo tonfo dell’impatto al suolo, rumore che li avrebbe spinti ad accorrere immediatamente sul luogo del sinistro facendogli prendere coscienza della tragedia.

Le verifiche sulle telecamere e la gestione della sicurezza

Tale versione dei fatti è attualmente sottoposta a rigorosa verifica da parte delle forze dell’ordine, che la stanno incrociando con le sequenze registrate dai sistemi di videosorveglianza dell’area archeologica e con i rilievi scientifici eseguiti nel punto esatto dell’infortunio. Il cognato e l’altro operaio presenti nella struttura figuravano infatti nell’organigramma del cantiere con compiti precisi di preposto alla sicurezza.

Al contrario, Andrea Moretti stava lavorando in completa solitudine durante l’esecuzione dell’intervento in elevazione, un elemento che apre pesanti interrogativi sull’effettiva applicazione delle prescrizioni antinfortunistiche. Gli approfondimenti dovranno identificare con esattezza chi avesse il compito istituzionale di monitorare le sue manovre e quali disposizioni di servizio fossero state impartite per la gestione di quell’operazione ad alto rischio.

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