
È morto poco dopo essersi esibito sul palco, durante quello che avrebbe dovuto essere il primo concerto dei Das Ich nel sud della Spagna. Bruno Kramm, tastierista, polistrumentista e co-fondatore della storica formazione dark/industrial tedesca, è morto a 58 anni nella notte tra il 25 e il 26 settembre a Granada, in Spagna.
Il musicista aveva appena suonato insieme al compagno di band Stefan Ackermann nella sala Planta Baja. Verso la conclusione dell’esibizione Kramm ha accusato un improvviso malore e si è accasciato. I soccorsi sono intervenuti rapidamente, ma per il 58enne non c’è stato nulla da fare.
Il malore dopo il concerto a Granada
Intorno alla mezzanotte, il servizio di emergenza 112 dell’Andalusia ha ricevuto diverse telefonate che segnalavano la presenza di una persona a terra che non reagiva.
Sono stati immediatamente mobilitati gli agenti della polizia locale e della Policía Nacional, insieme ai servizi sanitari di emergenza. Una volta arrivati nella sala, tuttavia, i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatare la morte del musicista.
Le autorità spagnole hanno avviato gli accertamenti necessari per ricostruire con precisione le circostanze del decesso. Al momento non è stata indicata ufficialmente la causa del malore fatale.
Chi era Bruno Kramm
Nato in Germania, Bruno Kramm è stato per quasi quarant’anni uno dei protagonisti della scena dark ed electro-industrial tedesca. Musicista, compositore e produttore, era conosciuto soprattutto per l’utilizzo di sintetizzatori e tastiere e per il lavoro di programmazione musicale.
Insieme a Stefan Ackermann aveva dato vita nel 1989 ai Das Ich, formazione destinata a diventare uno dei nomi più riconoscibili della scena alternativa tedesca. Kramm ne era co-frontman e voce di supporto, oltre a rappresentarne una delle principali anime musicali.
Il duo viene considerato tra i gruppi che hanno contribuito alla nascita e all’affermazione della Neue Deutsche Todeskunst, letteralmente la «nuova arte tedesca della morte»: una corrente sviluppatasi tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, caratterizzata dall’incontro tra sonorità dark, elettroniche e industrial e testi spesso legati a temi esistenziali e alla morte.
Il dolore di Stefan Ackermann
La notizia della morte di Kramm ha immediatamente colpito la scena musicale alla quale il musicista aveva dedicato gran parte della propria vita.
Il compagno di band Stefan Ackermann, attraverso il portavoce Sven Hegewald, ha diffuso un breve messaggio di cordoglio in tedesco. Nel ricordare l’amico e collega con cui aveva condiviso decenni di musica, Ackermann ha sottolineato come con la morte di Bruno Kramm se ne sia andata «una grande parte della scena musicale tedesca».
Una scomparsa arrivata improvvisamente, lontano dalla Germania e subito dopo un’esibizione: proprio su quel palco che per decenni aveva rappresentato una parte fondamentale della vita artistica di Bruno Kramm.


