
Le urne restano aperte, ma il primo dato che emerge dalla consultazione è quello della partecipazione. In una tornata elettorale concentrata su un solo seggio alla Camera, la giornata scorre tra attese, dichiarazioni e polemiche che hanno accompagnato la campagna elettorale fino alle ultime ore. Il voto non si esaurisce però con la prima giornata: gli elettori hanno ancora tempo per recarsi ai seggi nella seconda giornata prevista dal calendario.
Alle 23 di domenica 27 settembre, il dato sull’affluenza ha fotografato una partecipazione del 14,97% nel collegio 5 Reggio Calabria-Locri. È un dato ancora parziale, perché in questa occasione si vota su due giornate. I seggi hanno infatti riaperto alle 7 di lunedì 28 settembre e resteranno aperti fino alle 15, quando inizieranno le operazioni di scrutinio.
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Affluenza sotto il 15% nella prima giornata
Il 14,97% di affluenza registrato alle 23 rappresenta il dato ufficiale della prima giornata di voto. Il confronto con la precedente consultazione di quattro anni fa deve però essere letto tenendo conto di una differenza importante: allora si votava in un’unica giornata e il 49,4% delle 23 costituiva il dato definitivo. In questa tornata, invece, manca ancora la seconda giornata di apertura dei seggi.
Alle 19 di domenica la partecipazione era arrivata al 10,26%, mentre alle 12 si era attestata al 3,43%. Il voto coinvolge il collegio uninominale 05 e interessa 71 Comuni. Le urne sono quindi tornate disponibili nella mattinata di lunedì, prima della chiusura fissata alle 15.
Tra i singoli Comuni si registrano percentuali differenti. A Platì, in particolare, la partecipazione nella prima giornata si è fermata al 2,3%, un dato che evidenzia quanto possa variare l’affluenza all’interno di un collegio territorialmente ampio.
Il dato complessivo comprende inoltre anche gli elettori residenti all’estero, elemento che incide sulla lettura della percentuale generale.

Il caso della foto di Matilde Siracusano
Mentre gli elettori tornavano ai seggi, la campagna elettorale è rimasta attraversata dalla polemica relativa a una foto manipolata di Matilde Siracusano, pubblicata sui social da Roberto Vannacci. L’immagine modifica digitalmente l’abbigliamento della deputata di Forza Italia e sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento rispetto alla fotografia originale.
Siracusano ha contestato la pubblicazione e ha ricevuto manifestazioni di solidarietà anche da esponenti di schieramenti diversi. Vannacci ha invece difeso il contenuto del suo post, sostenendo che la polemica fosse priva di fondamento e collegandola anche alla visibilità ottenuta da Futuro Nazionale.
La vicenda ha così spostato una parte del confronto politico sul tema dell’utilizzo delle immagini manipolate con l’intelligenza artificiale durante le campagne elettorali, aprendo un dibattito che va oltre la singola fotografia.
Il confronto sull’intelligenza artificiale in campagna elettorale
Sul tema è intervenuto anche Alberto Barachini, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria e responsabile della comunicazione di Forza Italia. Barachini ha rivolto un appello alle forze politiche di maggioranza e opposizione affinché non vengano utilizzati in campagna elettorale volti e voci modificati attraverso l’intelligenza artificiale.
Dalle opposizioni sono arrivate posizioni diverse. Anna Ascani, deputata del Partito democratico e vicepresidente della Camera, ha definito tardivi gli appelli e ha richiamato una proposta di legge da lei presentata in precedenza sul contrasto alla diffusione di contenuti manipolati con l’intelligenza artificiale sui social durante i periodi elettorali.
Anche Matteo Renzi ha commentato il caso, criticando sia il contenuto della fotografia sia l’idea di affrontare la questione dell’intelligenza artificiale attraverso il solo divieto dei fotomontaggi. Angelo Bonelli, co-leader di Alleanza Verdi e Sinistra, ha invece ricordato l’adesione del partito all’appello “Deepfake e politica: insieme per dire basta”, sostenendo che il tema debba essere affrontato attraverso gli impegni già sottoscritti.
Il confronto mostra quindi posizioni differenti sul modo di regolamentare e contrastare i deepfake e i contenuti politici manipolati, proprio mentre la tecnologia entra sempre più direttamente nella comunicazione elettorale.

La sfida per il seggio alla Camera
Al centro della consultazione c’è il seggio alla Camera dei deputati lasciato vacante da Francesco Cannizzaro, esponente di Forza Italia eletto sindaco di Reggio Calabria. La competizione coinvolge quattro candidati.
Per il centrodestra è in campo Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia, sostenuto da Forza Italia, Lega, Noi moderati e Udc. Il centrosinistra presenta invece Francesco Antonio Benedetto, conosciuto come Frank, sostenuto da Partito democratico, Movimento 5 Stelle e Casa Riformista.
A completare il quadro ci sono Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale e sostenuto da Roberto Vannacci, e Francesco Toscano, in corsa per Democrazia Sovrana e Popolare.
Proprio la candidatura di Giannetta ha dato alla consultazione una dimensione che va oltre il singolo collegio, perché il voto rappresenta anche la prima prova elettorale di Futuro Nazionale, il movimento politico guidato da Vannacci.
Ora l’attenzione si sposta sulla seconda e ultima giornata di voto. I seggi sono aperti dalle 7 alle 15 di lunedì 28 settembre. Soltanto dopo la chiusura inizierà lo scrutinio delle schede, mentre il dato definitivo sull’affluenza permetterà di completare il quadro della partecipazione a questa consultazione suppletiva.


