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“Sportello postale, difendiamo un pezzo d’Italia”, prosegue la campagna social di SLP-CISL, il più grande sindacato di Poste Italiane

Pubblicato: 30/09/2026 08:48

C’è chi entra per pagare una bolletta, chi deve inviare denaro alla propria famiglia, chi cerca informazioni per il passaporto. E chi, davanti a un’app che non funziona o a un PIN scaduto, ha bisogno di qualcuno che gli dia una mano. Sono scene quotidiane, nelle quali è facile riconoscersi. Da queste prende forma il secondo video della campagna social di SLP-CISL, il sindacato più rappresentativo all’interno del Gruppo Poste Italiane, dedicato questa volta alle donne e agli uomini che lavorano negli uffici postali.


“Sportello postale, difendiamo un pezzo d’Italia” è lo slogan che accompagna il nuovo capitolo. Dopo il primo video dedicato al portalettere, la campagna prosegue il racconto delle figure professionali di Poste Italiane e del loro valore sociale, portando lo spettatore dall’altra parte del bancone.
Il filo conduttore è quello già emerso nel lancio dell’iniziativa: difendere il lavoro significa anche salvaguardare il rapporto tra la rete postale e le comunità. Un impegno che SLP-CISL porta avanti nelle trattative e nella rappresentanza quotidiana dei lavoratori. Nel primo articolo, il segretario generale Raffaele Roscigno aveva richiamato il valore della responsabilità, del dialogo e della determinazione sindacale nel commentare l’accordo sulla riorganizzazione della distribuzione. Il nuovo spot mette a fuoco il volto quotidiano di questa tutela: le persone che rendono possibile il servizio.


Nel video, allo sportello si incontrano generazioni, esigenze e storie differenti. Una signora scopre di poter chiedere informazioni sul passaporto, un giovane deve mandare soldi ai familiari, altri utenti arrivano con una scadenza da rispettare o una difficoltà con gli strumenti digitali. Ogni richiesta merita attenzione. Ogni risposta richiede preparazione, chiarezza e capacità di ascolto.
La campagna invita così a riconoscere la professionalità degli operatori postali, chiamati a gestire servizi diversi e a mantenere cortesia e disponibilità anche sotto pressione. Spiegare una procedura, chiarire un dubbio, aiutare qualcuno a completare un’operazione sono gesti che costruiscono fiducia e danno concretezza alla presenza dell’ufficio sul territorio.


Dalle periferie delle metropoli ai piccoli borghi, lo sportello diventa nel racconto un punto di riferimento. La tecnologia cambia le abitudini e amplia le possibilità, mentre il contatto diretto continua a offrire un aiuto prezioso a chi cerca orientamento o rassicurazione.
Accanto agli operatori, il video mostra anche il direttore dell’ufficio e il suo ruolo nel coordinare la squadra. È un richiamo al contributo di tutte le professionalità che permettono al servizio di funzionare, con competenze e responsabilità che SLP-CISL si impegna a rappresentare e valorizzare.


Il secondo capitolo della campagna rafforza dunque il messaggio del primo: dietro un servizio familiare agli italiani ci sono lavoratrici e lavoratori la cui dignità merita attenzione e tutela. “Sportello postale, difendiamo un pezzo d’Italia” esprime proprio questo legame: proteggere ogni giorno chi accoglie, ascolta e aiuta significa prendersi cura anche delle comunità di cui fa parte.

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