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Famiglia nel bosco: i bambini nel casolare di famiglia per la prima volta dopo 11 mesi

Pubblicato: 30/09/2026 09:48

Per la prima volta dopo quasi 11 mesi di assenza, i bambini della cosiddetta famiglia nel bosco sono tornati nella casa di mamma e papà. Un incontro durato circa un’ora e mezza, ma che per la famiglia rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso che potrebbe riportare progressivamente i minori nella loro abitazione.

A dare notizia del ritorno è stato l’avvocato Simone Pillon, difensore di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham. I bambini, secondo quanto riferito dal legale, sono stati accolti dai genitori nella cosiddetta casa del bosco, dove hanno trascorso un breve periodo circondati anche dagli animali della piccola fattoria.

“Per la prima volta dopo quasi 11 mesi di assenza, sono tornati alla ‘casa del bosco’, accolti dall’abbraccio di mamma e papà e circondati dagli animali della piccola fattoria”, ha annunciato Pillon.

Il momento, pur essendo stato limitato nel tempo, viene considerato dalla difesa come un nuovo passaggio nel percorso stabilito nell’ambito delle decisioni del Tribunale per i minorenni.
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L’incontro nella casa del bosco

Secondo quanto raccontato dall’avvocato, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham avrebbero atteso i figli insieme, preparando per loro anche una merenda all’aperto.

“Nathan e Catherine hanno atteso i figli abbracciati tra loro e hanno preparato una grande merenda nel giardino – ha proseguito il legale -. Si tratta solo di un’ora e mezza ma è un altro passo verso il rientro definitivo. Tra 15 giorni dovrebbero cominciare i pernotti e poi via via speriamo la situazione si possa avviare a una soluzione definitiva”.

Il riferimento ai pernotti rappresenta il prossimo passaggio indicato dalla difesa. Secondo quanto spiegato da Pillon, dovrebbero iniziare tra circa quindici giorni, con l’obiettivo di procedere successivamente in maniera graduale verso una soluzione definitiva.

La giornata nella casa del bosco assume quindi un significato particolare per la famiglia, dopo un periodo di quasi undici mesi nel quale i bambini erano rimasti lontani dall’abitazione.

I viaggi dei genitori

Nel suo intervento, Pillon ha richiamato anche l’impegno dei due genitori durante questi mesi. Secondo quanto riferito dal legale, Nathan e Catherine avrebbero percorso complessivamente più di 30mila chilometri per raggiungere la casa famiglia e garantire la propria presenza accanto ai figli.

“Nathan e Catherine, in ottemperanza delle decisioni del Tribunale per i minorenni, hanno percorso più di 30mila km in pochi mesi per fare avanti e indietro dalla casa famiglia per non far mancare neppure per un minuto la loro presenza e il loro affetto ai loro figli – ha aggiunto Pillon -. Anche questo è certamente un segno di grande amore e capacità genitoriale che ci si augura sia tenuto nel giusto conto”.

Il dato sui chilometri percorsi viene dunque inserito dalla difesa nel racconto dei mesi trascorsi dalla famiglia e dell’impegno dei genitori nel mantenere il rapporto con i figli durante il periodo di permanenza nella casa famiglia.

Il ritorno, seppure temporaneo, nella casa nel bosco rappresenta ora un momento ulteriore di questo percorso. L’ipotesi indicata dal legale è quella di una progressione che, dopo le prime visite, dovrebbe comprendere anche i pernottamenti e successivamente ulteriori passaggi.

La commozione dell’avvocato

Il momento del ritorno dei bambini nella loro abitazione ha suscitato anche la commozione dell’avvocato Pillon, che ha raccontato le proprie impressioni dopo aver assistito all’incontro.

“Vedendo la gioia dei bambini, finalmente a casa anche solo per così poco tempo, non ho potuto fare a meno di commuovermi – ha concluso l’avvocato -. Per noi è la casa nel bosco, per loro è la sicurezza, il calore, il nido così a lungo atteso”.

Le parole del legale descrivono così il significato attribuito dalla famiglia a questo primo ritorno dopo quasi 11 mesi. L’incontro è durato soltanto un’ora e mezza, ma secondo la difesa costituisce un passaggio verso la possibilità di trascorrere periodi progressivamente più lunghi nell’abitazione.

Il prossimo appuntamento indicato da Pillon è dunque quello dei pernotti, che dovrebbero iniziare tra circa quindici giorni. Da quel momento, secondo la prospettiva illustrata dal legale, il percorso potrebbe proseguire gradualmente verso il rientro definitivo dei bambini nella casa del bosco.

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