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Salvatore Giglio scomparso nel nulla, svolta dopo due anni: moglie e figlio arrestati per omicidio

Pubblicato: 30/09/2026 12:59

Per quasi due anni di Salvatore Giglio non è stata trovata alcuna traccia. L’uomo, 69 anni al momento della scomparsa, era sparito da Cutro, nel Crotonese, il 21 settembre 2024. Ora l’inchiesta registra una svolta: la moglie e il figlio sono accusati di omicidio e occultamento di cadavere e sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

I Carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto Operativo, con il supporto dei militari della Compagnia di Crotone, hanno eseguito il provvedimento emesso dal gip del Tribunale su richiesta della Procura. Fino a questo momento i due indagati erano rimasti in libertà. Il corpo di Giglio, invece, non è mai stato ritrovato.

Le accuse si trovano ancora nella fase delle indagini e le responsabilità dovranno essere accertate nel corso del procedimento.

La denuncia della moglie una settimana dopo la scomparsa

L’inchiesta era iniziata il 28 settembre 2024, quando la moglie di Giglio, una donna di circa 60 anni, si era presentata alla Stazione dei Carabinieri di Cutro per denunciare la scomparsa del marito.

Secondo quanto riferito, dell’uomo non si avevano più notizie dal 21 settembre, esattamente una settimana prima.

Da quel momento sono partite le indagini coordinate dalla Procura di Crotone, guidata dal procuratore capo Domenico Guarascio. Gli accertamenti sono proseguiti fino al dicembre 2025 attraverso numerose intercettazioni telefoniche e ambientali, che hanno interessato diversi familiari, e attraverso le testimonianze raccolte dagli investigatori.

Gli elementi acquisiti avrebbero progressivamente indirizzato l’inchiesta verso l’ipotesi che dietro la scomparsa del 69enne potesse esserci un omicidio.

L’ipotesi degli investigatori: ucciso in casa e gettato nel fiume Tacina

Secondo la ricostruzione formulata dagli inquirenti e recepita nel provvedimento cautelare, Salvatore Giglio sarebbe stato ucciso all’interno della propria abitazione il 21 settembre 2024.

Le presunte responsabilità della moglie e del figlio sono state delineate dagli investigatori sulla base di un quadro che resta, in questa fase, di natura indiziaria.

Dopo l’omicidio, sempre secondo l’ipotesi investigativa, il cadavere sarebbe stato trasportato e gettato nelle acque del fiume Tacina, nella zona di Steccato di Cutro.

Proprio in quell’area si sono concentrate parte delle ricerche. Nel corso dell’inchiesta sono intervenuti anche i Carabinieri del Ris e i Subacquei di Messina, che hanno effettuato diversi sopralluoghi e ricerche senza però riuscire a recuperare la salma.

La varechina e le versioni concordate: i presunti depistaggi

Un altro capitolo dell’indagine riguarda i presunti tentativi di depistaggio che gli inquirenti attribuiscono alla moglie e al figlio di Giglio.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, i due avrebbero innanzitutto ritardato la denuncia della scomparsa, presentata soltanto una settimana dopo il giorno in cui l’uomo sarebbe stato ucciso.

Avrebbero inoltre cercato di concordare le versioni da fornire agli investigatori, nel tentativo di offrire una ricostruzione comune di quanto accaduto.

Tra gli elementi contestati figura anche l’acquisto di diversi litri di varechina, che secondo l’ipotesi accusatoria sarebbero stati utilizzati per ripulire la presunta scena del crimine.

Nel corso delle dichiarazioni rese agli investigatori sarebbero poi emerse alcune contraddizioni. Moglie e figlio avrebbero fornito versioni non sempre coincidenti e alcune loro affermazioni sarebbero state successivamente ritenute non veritiere sulla base degli accertamenti compiuti dai carabinieri.

Il corpo di Salvatore Giglio non è mai stato trovato

Resta intanto uno degli interrogativi principali dell’intera vicenda: dove si trova il corpo di Salvatore Giglio.

Nonostante le ricerche effettuate nel fiume Tacina e gli accertamenti svolti per mesi, la salma del 69enne non è stata recuperata.

A quasi due anni dalla scomparsa, l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti della moglie e del figlio segna quindi una svolta nell’inchiesta, ma non chiude il caso. Gli investigatori dovranno continuare a lavorare per ricostruire con precisione la dinamica e il movente del presunto omicidio e, soprattutto, per cercare di individuare il luogo in cui si trova il corpo dell’uomo.

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Ultimo Aggiornamento: 30/09/2026 13:12

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