
Il virus Dengue continua a circolare a Piombino, dove sono emerse due nuove positività in aree diverse da quella delle Fabbricciane, il luogo nel quale era stato individuato il focolaio iniziale. La comparsa dei nuovi casi ha portato l’Asl a disporre ulteriori interventi di disinfestazione nelle zone di via Forlanini e via L’Hermite.
I due interventi sono stati effettuati tra il 29 settembre e la notte del primo ottobre. I nuovi contagi riaprono così le verifiche sulla possibile origine delle infezioni e sulla circolazione del virus in città. Tra le ipotesi considerate dagli operatori sanitari c’è anche quella di un passaggio attraverso persone asintomatiche o paucisintomatiche.
Dai primi casi al focolaio delle Fabbricciane
I primi casi di Dengue erano stati segnalati alla fine di agosto. In seguito era stato individuato un focolaio nella zona delle Fabbricciane, con l’attivazione delle procedure previste per contenere la diffusione del virus. Il numero complessivo dei casi aveva raggiunto quota 22 in Toscana.
Secondo la ricostruzione effettuata dall’autorità sanitaria, il virus sarebbe stato introdotto nella zona da una persona che aveva contratto l’infezione altrove. Dopo essere stata punta da una zanzara, l’insetto avrebbe poi contribuito alla trasmissione del virus ad altre persone. Nei giorni successivi, in assenza di nuove segnalazioni, il focolaio sembrava essere stato contenuto. Le nuove positività hanno però riaperto la questione.
I nuovi casi e le verifiche dell’Asl
I due nuovi contagi riguardano persone che vivono nelle aree di via Forlanini e via L’Hermite. Ai sanitari hanno riferito di non aver frequentato le Fabbricciane, almeno in tempi recenti. Per questo l’Asl sta cercando di ricostruire i possibili contatti e gli spostamenti effettuati dai due pazienti.
«Nell’ultimo periodo l’allerta in città sembrava scemata, ora invece abbiamo due contagi tra persone giovani che, dicono ai medici, non hanno avuto rapporti con le Fabbricciane», spiega Alessandro Barbieri, direttore dell’unità operativa complessa Igiene e sanità pubblica area sud dell’Usl Toscana nord ovest. I due pazienti, aggiunge, stanno bene. «A oggi sono sei in tutto a Piombino» le persone trattate per il virus.
L’ipotesi delle persone asintomatiche
Tra le possibilità prese in considerazione c’è anche quella di un contagio indiretto attraverso persone che hanno contratto la Dengue senza accorgersene. «È possibile che i due residenti nelle aree delle vie Forlanini e L’Hermite siano state in contatto con persone, come si dice in gergo, asintomatiche o paucisintomatiche», osserva Barbieri.
Una persona asintomatica può avere l’infezione senza sviluppare disturbi, mentre in caso di forma paucisintomatica i sintomi possono essere lievi e facilmente confusi con quelli di altre infezioni virali. La comparsa della febbre avviene solitamente dopo cinque o sei giorni dalla puntura di una zanzara infetta. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre alta improvvisa e forti dolori articolari e muscolari.
La prevenzione contro le zanzare
L’Asl invita quindi a mantenere alta l’attenzione nei confronti della zanzara tigre, conosciuta scientificamente come Aedes albopictus, che può trasmettere il virus Dengue. Anche alla fine dell’estate la presenza degli insetti può rimanere significativa, soprattutto in presenza di temperature ancora elevate.
La prevenzione passa soprattutto dall’eliminazione dei ristagni d’acqua, dove le zanzare possono riprodursi. È quindi consigliato svuotare regolarmente sottovasi, secchi e innaffiatoi, cambiare frequentemente l’acqua nelle ciotole degli animali e coprire cisterne e contenitori destinati alla raccolta dell’acqua piovana. È inoltre utile proteggersi dalle punture con repellenti, zanzariere e abiti lunghi e chiari.
In presenza di sintomi compatibili con la Dengue, l’indicazione è di contattare il proprio medico di medicina generale e valutare con il professionista eventuali precauzioni relative ai contatti e agli spostamenti.


