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Benigni da Vespa, la battuta sul Campo largo: “San Francesco avrebbe messo tutti d’accordo”

Pubblicato: 02/10/2026 15:00

Da San Francesco al Campo largo, passando per le primarie. A Roberto Benigni sono bastati pochi minuti per intrecciare spiritualità, storia e attualità politica con la sua consueta ironia. Ospite di Bruno Vespa a Cinque Minuti, su Rai1, l’attore e regista premio Oscar ha presentato lo speciale dedicato al santo di Assisi, concedendosi anche una battuta sulla politica italiana e sulle difficoltà del centrosinistra nel trovare una sintesi tra le diverse forze della coalizione.

Il protagonista del racconto rimane però Francesco, che Benigni ha definito «il più grande plasmatore di anime della storia dell’umanità». Una figura capace, nella lettura dell’attore, di coinvolgere chiunque incontrasse e di lasciare un segno profondo nelle persone. «Non si poteva rimanere indifferenti quando si incontrava San Francesco», ha raccontato, ricordandone la capacità di parlare agli uomini e, nella tradizione francescana, anche alla natura e agli animali.

La battuta sul Campo largo

È proprio raccontando questa capacità di Francesco di rivolgersi a tutti che Benigni ha portato il discorso sul terreno della politica. Il francescanesimo, ha ricordato, ebbe un numero enorme di seguaci e le prediche del santo richiamavano idealmente «le persone, gli animali, le piante, gli alberi, gli uccelli, i cani, i lupi». Poi la battuta rivolta a Vespa: «Potrebbe essere stato un ottimo leader del Campo largo». E ancora: «Avrebbe messo d’accordo tutti senza primarie, sarebbe stato meraviglioso».

Un riferimento all’attuale dibattito nel centrosinistra e al tema della leadership della coalizione, affidato però esclusivamente all’ironia. Benigni è subito tornato alla figura del santo e alla forza, tutt’altro che rassicurante, del suo messaggio: Francesco, ha spiegato, «ci inquieta», perché prendere sul serio fino in fondo ciò che predicava significa mettere in discussione molte delle certezze su cui si fonda la vita contemporanea.

«Uno dei regali più belli che la Rai potesse farmi»

L’occasione dell’intervista è stata la presentazione di “Francesco – Il Cantico”, lo speciale che Rai1 trasmetterà domenica 4 ottobre, subito dopo il Tg1 delle 20, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco. «Questa serata evento è uno dei più bei regali che la Rai mi potesse fare», ha detto Benigni, spiegando che parlare del santo significa confrontarsi con una figura praticamente inesauribile: «San Francesco è infinito, più se ne parla e meglio è».

Nel racconto di Benigni emerge soprattutto una personalità attraversata da apparenti contraddizioni: Francesco nasce in una famiglia agiata e sceglie la povertà, sogna inizialmente la vita del cavaliere e diventa un uomo di pace, desidera essere «il più piccolo» e finisce per diventare una delle personalità più influenti della storia cristiana. L’attore ne ha ricordato anche il rapporto con la gioia e il dolore, dalle stimmate all’immagine del «giullare di Dio».

E così, alla vigilia del nuovo appuntamento televisivo, Benigni ha utilizzato ancora una volta Francesco per parlare al presente. Con una battuta sul Campo largo che strappa il sorriso, ma inserita in un racconto più ampio dedicato a un uomo che, otto secoli dopo la sua morte, continua a essere al centro del dibattito religioso, culturale e sociale.

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