Vai al contenuto

“Così vince la guerra”. Putin, adesso trema tutta l’Europa: cosa succede

Pubblicato: 03/10/2026 19:47

C’è un inverno che si avvicina e che non porta solo freddo, ma paura. La paura di restare al buio, senza luce, senza riscaldamento, con i missili che non cercano più solo basi militari ma mercati, scuole, palazzi di venticinque piani dove dormono famiglie. È la guerra che cambia pelle, che diventa totale, che cancella le ultime regole rimaste in un conflitto che di regole non ne ha mai avute davvero.

Putin lancia nuovo piano bellico per piegare l’Ucraina in vista dell’inverno

Putin lancia un nuovo piano bellico per piegare l’Ucraina. Lo zar avrebbe dato via libera ai vertici militari con l’abolizione di qualsiasi regola di guerra. Una svolta drammatica che arriva proprio mentre l’autunno lascia spazio ai primi freddi e che fa temere un’escalation senza precedenti. Il ponte sud sul Dnipro, un grattacielo di 25 piani a Kiev, 23 edifici nel distretto della capitale, un mercato all’aperto a Sofiiska, e poi distributori di benzina, data center, scuole fino all’accademia delle scienze. In questo elenco aggiornato degli ultimi target presi di mira da Putin, è possibile leggere il suo cambio di strategia per piegare, parole sue, l’Ucraina in vista dell’inverno.

Il conflitto potrebbe conoscere così un’ulteriore recrudescenza in virtù del via libera che lo zar avrebbe dato ai vertici militari con l’abolizione di qualsiasi regola di guerra. Non più solo obiettivi militari o infrastrutture energetiche strategiche, ma un attacco sistematico al tessuto civile, alla vita quotidiana, ai luoghi dove la gente compra da mangiare, dove i bambini vanno a scuola, dove si lavora. Una strategia del terrore che mira a fiaccare la resistenza ucraina colpendo il morale della popolazione, lasciandola senza servizi, senza carburante, senza connessione, senza un posto sicuro dove rifugiarsi quando suonano le sirene.

Il ponte sud sul Dnipro, simbolo di collegamento e di vita, un grattacielo di 25 piani a Kiev colpito, 23 edifici nel distretto della capitale danneggiati, un mercato all’aperto a Sofiiska. E poi ancora distributori di benzina, data center, scuole fino all’accademia delle scienze. L’elenco degli ultimi target è un manifesto della nuova dottrina russa, colpire tutto ciò che tiene in piedi una città moderna. Se in passato Mosca sosteneva di colpire solo obiettivi militari, ora la narrazione è cambiata, è lo stesso Putin a parlare di piegare l’Ucraina, un verbo che non lascia spazio a interpretazioni, che significa spezzare la volontà di un intero popolo con il freddo e con la paura.

Inverno come arma strategica: rischio blackout e crisi umanitaria per milioni di civili

In vista dell’inverno la Russia torna a usare il freddo come arma strategica, come già accaduto negli anni precedenti ma con una ferocia ancora maggiore. Colpire centrali, data center e distributori di benzina significa lasciare milioni di persone senza luce, senza riscaldamento, senza possibilità di comunicare e di spostarsi. Colpire scuole e accademia delle scienze significa dire che non c’è più nessun luogo intoccabile. Una strategia che viola apertamente il diritto internazionale umanitario e che punta a provocare una nuova ondata di sfollati verso l’Europa, proprio quando le temperature scenderanno sotto zero e sopravvivere senza energia diventerà una sfida quotidiana.

Il conflitto potrebbe conoscere così un’ulteriore recrudescenza, con bombardamenti sempre più indiscriminati e con una pressione militare che non guarda più nemmeno alla parvenza di proporzionalità. Il via libera all’abolizione di qualsiasi regola di guerra è un segnale inquietante che arriva direttamente dal Cremlino e che fa temere il peggio per i prossimi mesi. Mentre la diplomazia annaspa e l’Occidente discute su armi e aiuti, Putin sembra aver scelto la strada della distruzione totale per costringere Kiev alla resa, scommettendo che il gelo e le macerie possano fare quello che due anni e mezzo di guerra non sono riusciti a fare, piegare definitivamente l’Ucraina.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure