
Ultimo giorno di Leopolda infuocato a Firenze, con il centrosinistra che prova a serrare le fila in vista delle prossime elezioni politiche e con un obiettivo dichiarato che risuona forte dal palco: mandare a casa il governo di Giorgia Meloni. A suonare la carica, con toni durissimi, è Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera e storico braccio destro di Matteo Renzi, che non ha risparmiato attacchi frontali alla premier.
Maria Elena Boschi all’attacco dal palco della Leopolda contro Giorgia Meloni
Nell’ultimo giorno della Leopolda, è Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera e storico braccio destro di Matteo Renzi, a incaricarsi di spargere fiele e veleno sulla premier Giorgia Meloni. Un intervento senza mezzi termini quello dell’ex ministro delle Riforme, che ha indicato con chiarezza quale deve essere la missione del suo schieramento nei prossimi mesi. Quando ci rivedremo alla prossima Leopolda ci saranno state le politiche e la foto più bella sarà quella del nuovo governo a palazzo Chigi, perché questa è la nostra missione: consegnare al passato il governo di Giorgia Meloni, spiega l’ex ministro delle Riforme. Non è il momento delle polemiche, delle divisioni. E’ il momento di lavorare insieme, di lavorare insieme sui contenuti e le proposte.
E’ l’ultima Leopolda di questa legislatura e la nostra missione è dare un nuovo governo a questo paese, tutto il resto viene dopo, le ambizioni personali e dei partiti, dobbiamo riconsegnare la Meloni al ruolo che le viene meglio, stare all’opposizione dove è brava a urlare contro chi governa, rincara la dose la Boschi. Un attacco diretto, personale, che punta a ridimensionare l’azione dell’esecutivo e a colpire la premier sul suo terreno più efficace, quello della comunicazione e della battaglia politica. Quando glielo ricordiamo si agita e dice che quando c’eravamo noi si stava peggio: eh no cara Giorgia, non è così, aggiunge Boschi dal palco fiorentino, rivendicando con orgoglio gli anni dei governi di centrosinistra.
Ceto medio distrutto e alternativa al paese: le accuse al governo dopo quattro anni
Noi dobbiamo dare un’alternativa al Paese, ribadisce la capogruppo di IV dal palco fiorentino, non è il momento delle polemiche e dei personalismi, dobbiamo lavorare insieme per ridare forza al ceto medio distrutto dopo quattro anni di governo Meloni. È questo il cuore della critica economica e sociale portata avanti da Italia Viva. Secondo Boschi, quattro anni di governo di centrodestra avrebbero distrutto il ceto medio, impoverito le famiglie e tolto prospettive alle imprese. Da qui la necessità di un fronte unito, senza divisioni e senza ambizioni personali che possano frenare la costruzione di un nuovo progetto di governo. L’appello all’unità è stato il leitmotiv di tutta la giornata conclusiva della Leopolda, con la consapevolezza che solo una coalizione compatta potrà sfidare Giorgia Meloni alle prossime politiche.
La risposta di Giorgia Meloni
E la premier? Alle polemiche preferisce il ricordo di San Francesco d’Assisi, nel giorno degli 800 anni dalla nascita del poverello. Nessuna replica diretta agli attacchi di Boschi, nessuna polemica frontale. Giorgia Meloni sceglie la via istituzionale e del ricordo, pubblicando un messaggio alto e solenne. Oggi è un giorno di festa, per l’Italia e gli italiani. Oggi celebriamo il nostro Patrono, San Francesco, il più amabile, il più poetico e il più italiano de’ nostri santi. Oggi ricordiamo un uomo che ha lasciato tutto per trovare tutto, un Santo che ha insegnato al mondo la gioiosa semplicità dell’amore, un italiano che ha forgiato l’identità di un intero popolo. Oggi l’Italia rende omaggio a uno dei suoi figli più grandi, testimone di un messaggio universale che ha attraversato le generazioni e che continuerà a illuminare il nostro cammino. Un messaggio che, nella sua solennità, è anche una risposta indiretta a chi la vorrebbe solo brava a urlare all’opposizione.


