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“Operata d’urgenza!”. Dramma per Paolo Bonolis, il conduttore annichilito

Pubblicato: 05/10/2026 08:11

Sonia Bruganelli torna a parlare dei recenti problemi di salute della figlia Silvia, nata nel 2002 dal matrimonio con Paolo Bonolis, e racconta a Verissimo i momenti difficili vissuti dalla famiglia negli ultimi mesi. Un percorso segnato dalla paura, da un nuovo intervento al cuore e dalla necessità di affrontare una situazione delicata legata alla patologia cardiaca congenita con cui Silvia è nata.

«Tutto è iniziato con una febbre. Quando una ragazza ha un condotto artificiale, come lei, è importante tenere sotto controllo le febbri perché possono essere infezioni che possono andare a colpire quella parte. Quindi vedevamo questa febbre che andava e veniva con gli antibiotici. Dopo la seconda ecocardio, perché alla prima non c’era niente, è emerso che Silvia aveva un’endocardite», spiega la produttrice televisiva.

La diagnosi ha evidenziato una endocardite, un’infezione che aveva già compromesso il condotto e la valvola. Per Silvia è stato quindi necessario affrontare un nuovo intervento chirurgico al cuore, il terzo dalla nascita.
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Il nuovo intervento al cuore di Silvia

«L’endocardite aveva già lavorato. Il suo condotto e la sua valvola erano arrivati quasi alla fine del loro percorso. È stata operata al cuore, ha fatto un cambio di condotto e ha messo una valvola», racconta Sonia Bruganelli, spiegando così la gravità della situazione affrontata dalla figlia.

Silvia è nata con una patologia cardiaca congenita che aveva già richiesto un primo intervento quando aveva appena undici giorni. Successivamente, a sei o sette anni, era stata sottoposta a una seconda operazione. L’ultimo intervento ha rappresentato dunque un nuovo capitolo di una storia familiare iniziata molti anni fa.

La condizione di Silvia aveva avuto conseguenze importanti già dopo la prima operazione. Dopo l’intervento eseguito nei primi giorni di vita, infatti, si era verificata una ipossia cerebrale, con conseguenti danni permanenti.

«Silvia era stata operata la prima volta a undici giorni e la seconda a sei o sette anni. Per me è stato un viaggio dentro al passato», aggiunge la produttrice televisiva, ricordando quanto l’esperienza vissuta recentemente abbia riaperto ferite e ricordi legati alla storia clinica della figlia.

Il nuovo ricovero ha quindi riportato Sonia Bruganelli e la sua famiglia a confrontarsi con una situazione che aveva già segnato profondamente il percorso di Silvia. Questa volta, però, l’obiettivo era superare anche la nuova emergenza e riportarla a casa.

Il sostegno di Paolo Bonolis e Angelo Madonia

Durante questo periodo particolarmente difficile, accanto a Silvia e a Sonia Bruganelli ci sono stati anche Paolo Bonolis e Angelo Madonia. La presenza dell’ex marito e quella del compagno hanno rappresentato due forme diverse di sostegno nel momento più delicato.

Parlando di Paolo Bonolis, Sonia Bruganelli spiega: «Ognuno di noi ha delle caratteristiche. Paolo ha la caratteristica di vedere sempre l’aspetto positivo delle cose, ma quando magari l’aspetto positivo non c’è, lui si ferma. Lo vedevo che questa volta era fermo».

Il racconto restituisce l’immagine di una famiglia chiamata ancora una volta a confrontarsi con la fragilità e con l’incertezza legate alla salute di Silvia. Di fronte a una situazione così complessa, anche il modo di reagire di ciascuno è stato diverso.

Accanto a Sonia c’è stato anche Angelo Madonia, che ha condiviso con lei i mesi più difficili. «Ci siamo fatti forza con Angelo, che mi è stato accanto ed è riuscito a supportarmi. Lui ha due figlie da due mamme che ha chiamato e a cui ha spiegato la situazione. Loro hanno capito».

Per due mesi, racconta Bruganelli, le priorità sono state concentrate interamente su Silvia e sulla sua ripresa. «Per due mesi ci siamo dedicati a Silvia. Il nostro obiettivo era portarla fuori da lì e l’abbiamo portata fuori da lì».

Parole che segnano il momento più importante del racconto: dopo la paura e il nuovo intervento al cuore, Silvia è riuscita a superare anche questa fase. Per Sonia Bruganelli, il percorso appena affrontato ha avuto inevitabilmente un peso ancora maggiore perché ha riportato alla memoria le difficoltà incontrate dalla figlia fin dai primi giorni di vita.

Il racconto a Verissimo diventa così anche il resoconto di una famiglia che, ancora una volta, si è stretta attorno a Silvia durante una nuova prova. Dalla febbre iniziale alla diagnosi di endocardite, fino all’operazione per la sostituzione del condotto e l’inserimento di una nuova valvola, il percorso è stato complesso. Ma, come sottolinea Bruganelli, l’obiettivo che tutti si erano prefissati è stato raggiunto: accompagnare Silvia fuori da quella situazione e affrontare insieme un altro passaggio della sua lunga storia.

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