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Sara travolta e uccisa giovanissima, la notizia sull’uomo che l’ha investita: rabbia e polemiche

Pubblicato: 05/10/2026 16:29

Ha patteggiato un anno e dieci mesi la guardia giurata che nella notte tra il 10 e l’11 maggio 2025 investì e uccise Sara Marzolino, 22 anni, di Reggio Emilia. L’uomo non andrà in carcere: la pena è stata infatti accompagnata dalla sospensione condizionale, dopo l’accordo raggiunto nell’ambito del procedimento giudiziario.

A pronunciare la sentenza di patteggiamento è stata la gup Alice Serra, con il parere favorevole della Procura. Un passaggio arrivato dopo che i familiari della giovane sono stati risarciti dall’assicurazione, circostanza che ha consentito di definire il procedimento attraverso il rito alternativo.

La tragedia si era consumata a Genova, nella notte di maggio dello scorso anno. Sara stava attraversando la strada quando era stata travolta dall’auto condotta dalla guardia giurata. La giovane si trovava in un punto privo di strisce pedonali, ma l’impatto era stato comunque devastante.

Secondo quanto contestato nel procedimento, la vettura procedeva a una velocità di 91 chilometri orari, in un tratto urbano. Per questo all’imputato era stata contestata l’accusa di omicidio stradale aggravato dalla velocità, sulla base della ricostruzione della dinamica dell’incidente.

La giovane non aveva avuto scampo. Dopo l’impatto, il corpo di Sara era stato sbalzato per 26 metri, fino a finire contro un semaforo. Una dinamica violentissima che aveva provocato conseguenze fatali.

A pochi metri di distanza si trovava anche un’amica della 22enne, che avrebbe assistito direttamente alla tragedia. La giovane è morta sul colpo, senza che fosse possibile per i soccorritori fare qualcosa per salvarla.

La vicenda giudiziaria si è quindi conclusa con il patteggiamento, una procedura che consente di definire il procedimento attraverso un accordo sulla pena tra imputato e accusa, sottoposto alla valutazione del giudice. In questo caso la Procura ha espresso parere favorevole all’accordo.

La guardia giurata, difesa dall’avvocato Fabio La Mattina, non sconterà dunque la pena in carcere grazie alla sospensione condizionale concessa dal giudice. Il risarcimento riconosciuto ai familiari attraverso l’assicurazione ha rappresentato uno degli elementi intervenuti nel percorso che ha portato alla definizione del procedimento.

Resta il dramma di una vita spezzata a soli 22 anni. Sara Marzolino stava attraversando una strada nel cuore della notte quando è stata travolta da un’auto che, secondo l’accusa, viaggiava a una velocità particolarmente elevata per un centro urbano. A oltre un anno dalla tragedia, il procedimento giudiziario si chiude con una pena di un anno e dieci mesi, mentre alla famiglia resta il dolore per una perdita impossibile da colmare.

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