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Mina non pensa affatto di fermarsi: il figlio Massimiliano Pani racconta il suo rapporto con la musica

Pubblicato: 06/10/2026 15:08

Mina non ha mai pensato di smettere di cantare o di incidere dischi. A raccontarlo è il figlio Massimiliano Pani Mazzini, intervenuto a Milano durante la presentazione del nuovo album della cantante, “Dilettevoli inedite eccedenze”.
Secondo Pani, nel corso degli anni Mina ha cambiato molte cose della propria carriera, ma non ha mai modificato il rapporto con la musica. “Continua a cantare benissimo, ha ancora voglia di farlo”, ha spiegato, raccontando come l’artista continui ancora oggi a scegliere brani, ascoltare nuove proposte e lavorare a progetti discografici.

“Non ha mai pensato di smettere”

Massimiliano Pani ha ricordato come Mina abbia sempre saputo cambiare strada nei momenti decisivi della propria carriera. Quando capì che la televisione stava cambiando, scelse di allontanarsi dal piccolo schermo e di concentrarsi ancora di più sulla musica.

“È una di quelle artiste che, più volte nel corso della carriera, ha saputo dire: basta, cambio strada, faccio altro”, ha spiegato il figlio. Secondo Pani, proprio la musica è rimasta nel tempo l’elemento più importante e appassionante per Mina, che lui definisce “più musicista che cantante”.

Una carriera da oltre 1.400 canzoni

Il rapporto di Mina con la musica continua quindi anche a distanza di decenni dall’inizio della carriera. Secondo un conteggio citato durante la presentazione, le canzoni registrate e pubblicate dall’artista sarebbero ormai 1.427.

Un numero che rende l’idea della dimensione della sua produzione e della continuità con cui ha continuato a lavorare anche dopo il ritiro dalle esibizioni dal vivo e dalla televisione.

Mina, infatti, non compare più stabilmente in pubblico da molti anni, ma ha continuato a pubblicare album e registrazioni mantenendo un rapporto costante con il pubblico.

Il nuovo album “Dilettevoli inedite eccedenze”

Il nuovo progetto discografico si intitola “Dilettevoli inedite eccedenze” ed è composto da dieci interpretazioni mai pubblicate prima, registrate in un arco di tempo che va dagli anni Settanta fino all’aprile 2026.

Il disco raccoglie brani scelti e incisi direttamente da Mina e rappresenta un nuovo capitolo della serie delle “Dilettevoli eccedenze”. A differenza dei precedenti volumi, che includevano anche rarità e versioni alternative già apparse in passato, il nuovo lavoro contiene esclusivamente registrazioni inedite.

“Ogni tanto dice: facciamo questo pezzo”

Pani ha raccontato che Mina continua a proporre personalmente nuove idee. “Ogni tanto dice: facciamo questo pezzo, facciamo quell’altro pezzo”, ha spiegato, sottolineando che questo può avvenire sia in funzione di un progetto preciso sia semplicemente perché una canzone la incuriosisce.

L’artista continua anche a dedicarsi quotidianamente alla selezione dei brani che le vengono proposti, un lavoro che secondo il figlio svolge con grande costanza e attenzione.

Mina ascolta di tutto, dalla classica al rock

La curiosità musicale resta uno degli aspetti centrali del suo rapporto con la musica. Pani ha raccontato che Mina ascolta brani anche semplicemente per piacere personale, passando dalla musica classica al jazz, dal pop al rock.

Il figlio ha inoltre sottolineato come l’artista continui a cercare nuovi musicisti e nuove proposte, senza limitarsi a ciò che viene maggiormente promosso dalle piattaforme o dagli algoritmi.

Pani: “Oggi c’è tantissima buona musica, bisogna cercarla”

Nel corso dell’incontro Massimiliano Pani ha parlato anche dello stato della musica contemporanea. A suo giudizio esistono moltissimi giovani artisti di talento, ma spesso bisogna andare a cercarli perché ciò che arriva al grande pubblico è già selezionato e filtrato.

Ha citato, tra gli altri, Jacob Collier, Esperanza Spalding e Cory Henry come esempi di musicisti di grande qualità facilmente accessibili grazie alle piattaforme digitali, ma non necessariamente centrali nei circuiti più commerciali.

Il ruolo degli algoritmi

Pani si è soffermato anche sul ruolo sempre più importante degli algoritmi nella scoperta della musica. Il punto, secondo lui, è capire fino a che punto questi strumenti suggeriscano realmente ciò che piace agli ascoltatori e fino a che punto, invece, contribuiscano a orientarne le scelte.

Allo stesso tempo, però, le piattaforme offrono oggi una possibilità senza precedenti di accedere a cataloghi enormi e di scoprire artisti provenienti da ogni parte del mondo. “Le opportunità per scoprire nuova musica non sono mai state così ampie come oggi”, ha osservato Pani.

Mina continua a scegliere la propria strada

A distanza di tanti anni dal ritiro dalla scena pubblica, Mina continua quindi a seguire una traiettoria molto personale. Non partecipa a concerti, non frequenta la televisione e non utilizza direttamente i social, ma continua a registrare e pubblicare musica.

Il nuovo album conferma proprio questa continuità. La scelta di stare lontano dai riflettori non ha mai significato un addio alla carriera. Come ha sintetizzato il figlio, Mina continua a cantare, continua ad ascoltare musica e soprattutto continua ad avere voglia di farlo.

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