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Vannacci contro Cerno: “Ha gusti invertiti”. La replica: “Mi insulta perché non regge il confronto”

Pubblicato: 06/10/2026 19:23

È scontro tra Roberto Vannacci e Tommaso Cerno sulle cosiddette fasce protette in televisione e sui contenuti legati all’omosessualità. Il leader di Futuro Nazionale ha replicato alle critiche del direttore de Il Giornale utilizzando espressioni riferite all’orientamento sessuale del giornalista che hanno provocato una dura risposta dello stesso Cerno e l’intervento del presidente del Senato Ignazio La Russa.

La polemica nasce dalle posizioni di Futuro Nazionale sui contenuti televisivi nelle fasce orarie in cui davanti allo schermo possono esserci anche bambini. Cerno, alla vigilia del ritorno su Rai2 con la seconda stagione di “2 di picche”, aveva contestato l’impostazione del partito di Vannacci, sostenendo: «Ho sentito dire pure che siccome sono omosessuale dovrei andare in fascia protetta».

Vannacci: «Gusti invertiti, le regole saranno uguali per tutti»

La replica di Vannacci è arrivata attraverso l’Adnkronos. Il leader di Futuro Nazionale ha sostenuto che Cerno avrebbe attribuito al suo partito l’intenzione di impedire alle persone omosessuali di apparire in televisione, ricostruzione che Vannacci respinge.

Nel farlo, però, l’ex generale ha utilizzato espressioni direttamente riferite all’orientamento sessuale del giornalista: «Non so se chi ha gusti invertiti abbia il patentino per sparare corbellerie più grosse rispetto a chi ha i gusti che si inquadrano nella normalità». Vannacci ha quindi precisato che, secondo la posizione del suo partito, le regole dovrebbero essere identiche indipendentemente dall’orientamento sessuale e che, in fascia protetta, quella che definisce «propaganda gender e omosessualista» non dovrebbe essere consentita né a persone omosessuali né a persone eterosessuali.

Vannacci ha poi ricordato il percorso professionale e politico di Cerno, citando la sua esperienza come senatore del Partito Democratico, il passato da dirigente di Arcigay, la direzione de Il Giornale e la presenza in Rai. «Ma di cosa si lamenta?», ha aggiunto, tornando poi a fare riferimento alla propria eterosessualità.

La risposta di Cerno: «Non sa argomentare senza insultare»

Immediata la replica di Tommaso Cerno, affidata ancora all’Adnkronos. Il giornalista ha spostato la questione sul piano del confronto politico, accusando Vannacci di ricorrere agli attacchi personali anziché rispondere nel merito.

«Io penso che una persona che non sa argomentare senza insultare il prossimo abbia un serio deficit di contenuti. Vannacci mi insulta perché non regge un confronto nel merito», ha dichiarato Cerno.

Il direttore de Il Giornale ha poi aggiunto un riferimento politico: «È una dinamica che capisco e conosco bene, la sinistra la usa da sempre. E capisco adesso perché in Parlamento Vannacci vota con la sinistra. Faccia come crede, gli italiani giudicheranno».

La Russa esprime solidarietà a Cerno

Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha espresso pubblicamente solidarietà al giornalista e definito «gravi» le parole rivoltegli.

«Il dissenso e il confronto politico non possono mai giustificare attacchi personali né riferimenti denigratori alla sfera privata che nessuno può sindacare e verso la quale è giusto nutrire il massimo rispetto», ha dichiarato La Russa.

Lo scontro tra Vannacci e Cerno si inserisce così in un confronto più ampio sulle proposte di Futuro Nazionale per i contenuti televisivi nelle fasce protette, ma nelle ultime ore la discussione si è spostata dalle regole per la tv alle espressioni utilizzate dal leader del partito nei confronti del giornalista.

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