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“Continuate a lottare!”. L’ultimo commovente video di Maricarmen prima della morte

Pubblicato: 08/10/2026 09:54

C’è un messaggio che arriva dopo una battaglia lunga e difficile, quando le forze cominciano a mancare ma resta ancora la volontà di stare accanto a chi continua a lottare. È un saluto registrato quando tutto sembrava ancora aperto, affidato a un video che oggi assume un significato ancora più doloroso per chi lo ascolta.

In quelle parole non c’è soltanto la consapevolezza della propria situazione, ma soprattutto l’attenzione verso altre persone impegnate nella stessa battaglia. Un invito a non arrendersi, a proteggere ciò che si considera un diritto e a trovare la forza per andare avanti anche nei momenti più difficili. È il messaggio lasciato da Maricarmen Abascal, 87 anni, diventato ora un ultimo gesto di vicinanza verso gli attivisti per il diritto alla casa.
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Il messaggio di Maricarmen Abascal

Maricarmen Abascal era stata sfrattata a Madrid il 23 settembre. Dopo lo sfratto era stata ricoverata in ospedale, dove è morta. Prima di morire, però, aveva voluto rivolgersi agli attivisti accampati a Puerta del Sol, impegnati nella mobilitazione per il diritto alla casa.

Il suo messaggio è stato registrato come un gesto di solidarietà nei confronti di chi continuava a manifestare e a chiedere risposte. Abascal spiegava di non poter essere fisicamente accanto agli attivisti, ma allo stesso tempo faceva sapere di sentirsi vicina alla loro lotta.

“Credo che mi conosciate tutti. Io non vi conosco tutti personalmente, ma conosco tutte le persone che mi affiancano da molto tempo. Mi piacerebbe essere qui con voi, accompagnarvi nel vostro campo e nella vostra lotta, ma non ne ho la possibilità.”

Sono parole che raccontano innanzitutto una distanza fisica che la donna avrebbe voluto colmare. La sua intenzione era raggiungere gli attivisti, stare con loro e condividere direttamente quei momenti, ma le sue condizioni non glielo permettevano.

Per questo aveva scelto di affidare a un video quello che voleva dire. Un modo per far arrivare comunque la propria presenza a chi, in quel momento, continuava a rimanere accampato e a battersi per la propria causa.

L’appello agli attivisti

Dopo aver spiegato di non poter essere presente, Abascal aveva rivolto agli attivisti un appello preciso. Il cuore del messaggio era un invito a continuare a combattere, ma anche a proteggersi.

“Pertanto, da qui chiedo a tutti voi di avere coraggio, di lottare, di difendere ciò che è vostro e, per favore, di stare attenti.”

Nel suo intervento, l’87enne sfrattata non si limitava quindi a esprimere solidarietà. Chiedeva a chi era impegnato nella protesta di non perdere il coraggio e di continuare a difendere quello che riteneva essere un proprio diritto. Ma accanto all’invito a resistere c’era anche una raccomandazione altrettanto importante: fare attenzione.

Il messaggio proseguiva con un riferimento diretto alla permanenza degli attivisti nell’accampamento di Puerta del Sol.

“Rimanete accampati finché le vostre forze lo consentono e finché lo desiderate.”

Una frase che contiene insieme l’invito a non mollare e il riconoscimento dei limiti personali di chi sta affrontando una situazione difficile. La protesta, nelle parole di Abascal, doveva proseguire finché ci fossero state le energie e la volontà per farlo.

La speranza per il futuro

Nel finale del video emerge soprattutto la speranza che la mobilitazione potesse arrivare presto a una conclusione positiva. Abascal guardava alla possibilità che la situazione cambiasse e che le sofferenze affrontate dagli attivisti potessero essere ricompensate.

“Speriamo che tutto questo giunga al termine domani e che ciò che state soffrendo ora possa essere più che compensato in quel momento.”

È una frase che, riletta alla luce della sua morte, assume un peso particolare. Il messaggio era stato pensato come un incoraggiamento a persone che stavano vivendo una fase di forte difficoltà, con la speranza che quella situazione potesse presto concludersi.

Ma è soprattutto il saluto finale a restituire il tono personale del video. Nessun appello politico ulteriore, soltanto un gesto di affetto verso le persone alle quali aveva scelto di parlare.

“Un abbraccio fortissimo a tutti da qui. Un abbraccio enorme”.

Sono le ultime parole del messaggio di Maricarmen Abascal agli attivisti per il diritto alla casa. Dopo lo sfratto del 23 settembre e il successivo ricovero in ospedale, la donna è morta. Quel video, registrato prima della sua scomparsa, resta così come una testimonianza della sua volontà di rimanere vicina a chi continuava a battersi, anche quando lei non aveva più la possibilità di essere fisicamente accanto a loro.

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