
Voleva mostrare ai suoi follower il dietro le quinte di Bar Centrale, il programma che conduce il sabato pomeriggio su Rai 1, ma uno scatto pubblicato sui social ha finito per scatenare una polemica. Protagonista involontaria della vicenda è Elisa Isoardi, che ha condiviso alcune fotografie della redazione della trasmissione. In una delle immagini, però, gli utenti più attenti hanno individuato un particolare decisamente insolito: una lavagna con un elenco di personaggi famosi e le rispettive età, apparentemente utilizzata per un «dead pool», il cosiddetto «totomorti». Un gioco di cattivo gusto che consiste nell’indovinare quale celebrità morirà per prima. La fotografia ha rapidamente attirato l’attenzione sui social, sollevando interrogativi sull’opportunità di una simile iniziativa all’interno della redazione di un programma della televisione pubblica.
Il «totomorti» nella redazione di Bar Centrale: cosa è successo
Tutto è cominciato con alcune immagini condivise da Elisa Isoardi per raccontare il lavoro quotidiano della squadra che realizza Bar Centrale, la trasmissione in onda su Rai 1 il sabato pomeriggio.
Tra le fotografie pubblicate dalla conduttrice compariva anche uno scatto della redazione. Sullo sfondo, appesa a una parete, era visibile una lavagna sulla quale erano stati scritti i nomi di numerosi personaggi famosi, accompagnati dalle rispettive età.
Un dettaglio che non è sfuggito agli osservatori più attenti, che hanno interpretato quell’elenco come un «dead pool», espressione inglese che indica una sorta di scommessa sulla morte di personaggi noti.
La fotografia, probabilmente condivisa senza prestare particolare attenzione al contenuto della lavagna, è così diventata il centro di una discussione sui social.
La denuncia social di Massimo Galanto: «Daje a ride proprio»
A rilanciare la vicenda è stato il giornalista Massimo Galanto, che ha pubblicato sul proprio profilo X lo scatto della redazione, accompagnandolo con un commento ironico e critico.
«Nella redazione di Bar Centrale, il programma di Elisa Isoardi, c’è spazio per il totomorte (dead pool). Daje a ride proprio».
Il post ha contribuito ad attirare l’attenzione su una fotografia che, nelle intenzioni iniziali della conduttrice, avrebbe dovuto semplicemente mostrare il lavoro dietro le quinte della trasmissione.
A suscitare perplessità è soprattutto la presenza di un elenco di persone viventi, alcune molto anziane, altre che negli ultimi tempi hanno affrontato problemi di salute, all’interno di quello che è stato interpretato come un gioco sulle possibili morti dei personaggi famosi.
Non è stato tuttavia chiarito chi abbia compilato la lavagna, quale fosse il suo effettivo utilizzo e se si trattasse realmente di un gioco condiviso tra i componenti della redazione.
Chi c’era nella lista del «totomorti»: da Lino Banfi a Sergio Mattarella
Nella fotografia comparivano numerosi nomi appartenenti al mondo dello spettacolo, della musica, del giornalismo e delle istituzioni.
Ad aprire l’elenco era Lino Banfi, 90 anni, seguito da Renzo Arbore, Sophia Loren, Mogol e Liliana Segre.
La lista proseguiva con Tony Renis, Adriano Celentano, Vincenzo Mollica, Johnny Dorelli, Maurizio Mattioli, Giovanni Allevi, Paolo Conte e Teddy Reno.
Accanto al nome di Vincenzo Mollica, secondo quanto emerso dall’immagine, era stato disegnato anche un piccolo cuore.
Nella parte successiva della lavagna comparivano Roberto Vecchioni, Massimo Boldi, Vittorio Sgarbi e Memo Remigi.
Tra i nomi figurava anche quello del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre a chiudere l’elenco erano Dino Zoff e Mina.
Una selezione eterogenea, composta prevalentemente da personaggi molto conosciuti dal pubblico italiano, con età e storie personali differenti.
Cos’è il dead pool, il gioco sulle morti dei personaggi famosi
Il termine dead pool indica un gioco nel quale i partecipanti scelgono personaggi famosi ancora in vita, cercando di prevedere chi morirà entro un determinato periodo o prima degli altri.
Si tratta di una pratica che esiste da tempo, soprattutto in alcuni contesti online, e che viene generalmente presentata come una forma di umorismo nero.
La sua presenza, o presunta tale, in un ambiente di lavoro televisivo può tuttavia sollevare questioni di opportunità e sensibilità, soprattutto quando coinvolge persone reali e riconoscibili.
Nel caso di Bar Centrale, la discussione nasce proprio dal contrasto tra l’immagine pubblica di una trasmissione del servizio pubblico e il contenuto della lavagna apparsa accidentalmente sui social.
La polemica su Elisa Isoardi e la redazione Rai
La vicenda ha attirato l’attenzione anche perché la fotografia è stata pubblicata dalla stessa Elisa Isoardi, che voleva condividere con il pubblico un momento della vita della redazione.
Non ci sono però elementi, nelle informazioni finora emerse, per stabilire se la conduttrice fosse a conoscenza della presenza dell’elenco o se avesse partecipato in qualche modo alla sua compilazione.
Allo stesso modo, non è possibile attribuire responsabilità specifiche ai componenti della squadra senza ulteriori chiarimenti.
Resta il fatto che uno scatto pensato per raccontare il clima di lavoro dietro le quinte di Bar Centrale si è trasformato in un caso social, con al centro una lavagna che ha suscitato perplessità per i nomi riportati e per il significato attribuito all’elenco.
Un episodio sul quale, almeno sulla base delle informazioni disponibili, non risultano ancora chiarimenti ufficiali da parte della conduttrice o della produzione del programma.


