
Un’ondata d’urto meteorologica di violenza inaudita si è abbattuta con ferocia devastante su mezza Italia, trasformando arterie stradali in torrenti in piena, abbattendo alberi secolari e sventrando infrastrutture strategiche. Dalla Campania alla Sicilia, fino a risalire lungo il litorale laziale, la Puglia e la pianura padana, il maltempo non ha concesso alcuna tregua, costringendo le forze dell’ordine, la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco a un’imponente mobilitazione d’emergenza a tutto campo. Un quadro di vera e propria crisi territoriale che ha spinto le autorità locali a disporre d’urgenza la chiusura delle scuole in ben 46 comuni, tra cui le isole di Ischia e Capri, mentre il bollettino dell’allerta meteo arancione continua a tenere col fiato sospeso milioni di residenti.

A Palazzo di Governo, il prefetto di Napoli Michele di Bari ha convocato d’urgenza una sessione straordinaria del Centro Coordinamento Soccorsi per gestire gli ingenti danni che hanno colpito la città metropolitana partenopea. Tra i comuni più devastati figura Pozzuoli, dove le precipitazioni torrenziali hanno messo in serio pericolo il depuratore di Cuma, imponendo l’intervento immediato di ditte specializzate inviate dalla Regione Campania per scongiurare un disastro ambientale. A Giugliano, mentre i tecnici Enel tentavano di domare i blackout causati dai guasti alle cabine elettriche, un imponente allagamento in via Madonna del Pantano ha richiesto il dispiegamento delle pompe idrovore della Protezione Civile. La situazione della viabilità è precipitata lungo la strada statale 7 Quater Via Domitiana, totalmente sbarrata tra il km 43,100 e il km 46,800 con deviazioni obbligatorie a Varcaturo e Giugliano.

Nel capoluogo campano la notte è stata una vera e propria prova del fuoco. I pompieri sono dovuti intervenire d’urgenza in via Fedro per rimuovere un albero precipitato nei pressi della Stazione della Metropolitana di Mergellina, mentre in via Posillipo lo smottamento di un costone roccioso ha fatto temere il crollo di un fusto ad alto fusto sopra una palazzina, imponendone il rapido sgombero cautelativo. Scenari critici si sono registrati anche nella zona occidentale, tra i quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, investiti da vere e proprie fiumane d’acqua, e nei comuni dell’area nord come Arzano, Grumo Nevano e Melito, dove si è reso necessario mettere in sicurezza cornici e calcinacci pericolanti.
Ischia isolata nel buio e la furia delle trombe d’aria al Sud
L’isola di Ischia ha vissuto ore di autentico terrore a causa di un vero e proprio cataclisma: ben 143 millimetri di pioggia caduti in appena trenta ore hanno provocato oltre tredici interventi dei caschi rossi per far fronte a smottamenti e allagamenti diffusi. Nella frazione di Panza, all’interno del comune di Forio, il muro di cinta del cimitero locale ha ceduto sotto il peso dei detriti, riversando massi e fango sulla sede stradale. A complicare drammaticamente le operazioni di soccorso è sopraggiunto un blackout totale delle telecomunicazioni: intorno alle 19.45 internet, telefonia mobile e rete fissa sono crollate simultaneamente su tutti e sei i comuni dell’isola, lasciando per oltre due ore migliaia di persone nell’impossibilità di contattare il 118, i Vigili del Fuoco o le forze dell’ordine, prima che i collegamenti venissero faticosamente ripristinati verso le 22.15.
Spostandosi in Sicilia, il territorio trapanese è stato investito da una spaventosa doppia tromba marina sviluppatasi nello specchio d’acqua antistante il porto di Marsala. Il vortice si è poi abbattuto sulla terraferma devastando coltivazioni, strutture ed edifici. Tra i fabbricati colpiti spicca la scuola De Gasperi di via Nazionale, dove si sono registrati diversi feriti, mentre a Petrosino un’autovettura è stata letteralmente sbalzata in un burrone dalla forza del vento. La Direzione strategica dell’Asp Trapani ha fatto scattare immediatamente il protocollo Peimaf (Piano di Emergenza Interna per il Massiccio Afflusso di Feriti) presso il presidio ospedaliero di Marsala, dove sono stati medicati quattro bambini e cinque adulti per ferite da taglio ed escoriazioni, attivando contestualmente un servizio di assistenza psicologica.
La morsa del maltempo ha stretto anche la Puglia e il Lazio. A Brindisi le squadre operative dei pompieri hanno lavorato senza sosta per liberare dall’acqua il sottopasso pedonale della stazione ferroviaria, mentre lungo la strada provinciale 50, tra Francavilla Fontana e Villa Castelli, una conducente è stata soccorsa e trasportata in ospedale in seguito all’uscita di strada del proprio veicolo. Situazione incandescente anche sul litorale romano tra Anzio e Nettuno, dove le chiamate alla sala operativa dei Vigili del Fuoco di Roma hanno segnalato allagamenti e alberi sradicati in via Armellino, via Lombardia, via della Cannuccia e via Ardeatina, oltre al crollo parziale del muro di cinta in via Casal di Claudia.
L’ondata di maltempo non ha risparmiato nemmeno il Settentrione. A Castelleone, in provincia di Cremona, un violento temporale accompagnato da grandine e raffiche di vento eccezionali ha scaricato a terra quasi 100 millimetri d’acqua in poche ore, allagando scantinati, strade e il seminterrato della casa di riposo locale con oltre trenta centimetri di accumulo, impegnando i soccorsi nelle operazioni di prosciugamento fino alle prime luci dell’alba.


