
Un drammatico cedimento si è consumato intorno alle 21,30 di venerdì 9 ottobre nel cuore di Napoli, dove un’enorme voragine si è spalancata all’improvviso lungo Vico della Neve, nel quartiere Materdei. La spaventosa spaccatura del manto stradale si è verificata all’altezza del civico 30, inghiottendo interamente un’autovettura che si trovava in transito proprio in quel momento. All’interno dell’abitacolo si trovava un giovane automobilista, rimasto intrappolato nella morsa di terra e asfalto precipitata nella cavità.
L’allarme ha fatto scattare l’intervento immediato dei Vigili del Fuoco, giunti tempestivamente sul posto per estrarre il ragazzo dalla vettura sprofondata. Tratto in salvo dai caschi rossi, il giovane è stato affidato ai sanitari dell’ambulanza inviata dal 118 dell’Asl Napoli 1 Centro. Trasportato d’urgenza in ospedale per gli accertamenti clinici del caso, il ragazzo è risultato fortemente sotto choc per la spaventosa caduta, pur senza riportare fortunatamente gravi lesioni fisiche.
Le ipotesi sul crollo nel centro storico e la richiesta di controlli
La strada colpita dal dissesto rappresenta uno storico snodo di collegamento tra Calata Fontanelle e via Santa Teresa degli Scalzi, un’area celebre per le sue antiche fosse utilizzate in passato per la conservazione del ghiaccio e per i ritrovamenti archeologici risalenti agli anni Cinquanta. Al momento resta da chiarire se la voragine si sia aperta per il crollo di una cavità ipogea preesistente o per via di sotterranee infiltrazioni idriche. Tra le cause scatenanti appare altamente probabile il peso delle precipitazioni torrenziali che hanno investito la città partenopea, provocando allagamenti e dissesti capillari.
Oltre ai soccorritori del 118 e ai Vigili del Fuoco, l’area è stata transennata e presidiata dalla Polizia Municipale, dalle forze dell’ordine e dai tecnici della Protezione Civile per i primi rilievi di agibilità. Sul dramma è intervenuto il consigliere della III Municipalità Giuseppe Aiello: «Esprimiamo la massima solidarietà al giovane coinvolto. Chiediamo immediate verifiche agli enti preposti sulla sicurezza della strada».


