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“Come sta davvero!”. Sgarbi ricoverato: la notizia appena arrivata

Pubblicato: 12/10/2026 12:39

Le notizie sulle condizioni di salute di Vittorio Sgarbi spingono i suoi familiari a intervenire pubblicamente per chiedere maggiore attenzione e responsabilità nella diffusione delle informazioni. In una fase particolarmente delicata, la priorità resta seguire il percorso di cura dello storico e critico d’arte, ricoverato in ospedale, evitando che indiscrezioni non verificate alimentino preoccupazioni e ricostruzioni prive di conferme. A prendere posizione sono Elisabetta Sgarbi, sorella del critico d’arte, e Sabrina Colle, sua compagna, che hanno diffuso una nota congiunta per contestare la circolazione di notizie considerate false e lesive della dignità personale.

Il messaggio delle due donne è diretto e contiene un appello rivolto soprattutto agli operatori dell’informazione: attenersi alle comunicazioni ufficiali della struttura sanitaria e non rilanciare indiscrezioni sulle condizioni del paziente. Una richiesta che arriva mentre la famiglia sceglie di concentrare le proprie energie sulla vicinanza a Sgarbi e sul sostegno al personale medico impegnato nelle cure. Nel comunicato, Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle sottolineano inoltre la necessità di tutelare la persona, oltre che la correttezza delle informazioni diffuse pubblicamente.
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Vittorio Sgarbi ricoverato al Gemelli per polmonite e insufficienza respiratoria

Secondo quanto riferito nella nota, Vittorio Sgarbi è ricoverato al Policlinico Gemelli dal 30 settembre 2026 per una polmonite, alla quale si è aggiunta una grave forma di insufficienza respiratoria. Sono questi gli elementi clinici indicati dalle familiari, che invitano a fare riferimento esclusivamente agli aggiornamenti ufficiali dell’ospedale per conoscere l’evoluzione delle condizioni di salute.

«Assistiamo a un continuo rilancio di notizie false sullo stato di salute di Vittorio Sgarbi (oltre che gravemente lesive della dignità della persona) ricoverato al Gemelli, dal 30 settembre 2026 per una polmonite e una conseguente, severa, insufficienza respiratoria».

Con queste parole Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle aprono il loro intervento, manifestando preoccupazione per la diffusione di ricostruzioni che ritengono prive di fondamento. La loro presa di posizione non entra nel merito di indiscrezioni specifiche, ma ribadisce la necessità di distinguere le informazioni confermate dalle voci che circolano senza riscontri.

Il riferimento ai bollettini ospedalieri rappresenta il punto centrale dell’appello. In presenza di un quadro clinico delicato, sostengono le familiari, la comunicazione sulle condizioni del paziente dovrebbe basarsi su elementi verificabili, evitando interpretazioni che possano aggravare un momento già difficile per lui e per le persone che gli sono vicine.

L’appello della famiglia ai giornalisti: «Non diffondere notizie non verificate»

La richiesta rivolta al mondo dell’informazione è esplicita. Le familiari invitano i giornalisti e gli altri operatori della comunicazione a utilizzare come riferimento i bollettini del Policlinico Gemelli, senza contribuire alla diffusione di notizie non confermate sulle condizioni di Vittorio Sgarbi.

«Invitiamo gli operatori della comunicazione – proseguono Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle – ad attenersi ai bollettini dello stesso ospedale Gemelli, a non diffondere notizie non verificate».

La dichiarazione richiama un principio essenziale per il giornalismo di cronaca, soprattutto quando vengono affrontati temi che riguardano la salute di una persona: la necessità di verificare le informazioni prima di pubblicarle e di rispettare la dignità del diretto interessato. La famiglia contesta il ripetersi di notizie che giudica false e chiede che la situazione venga raccontata senza alimentare ulteriori speculazioni.

La nota non contiene ulteriori dettagli sull’evoluzione del quadro clinico, né anticipa valutazioni diverse da quelle che potranno essere comunicate attraverso i canali ufficiali. La posizione delle familiari è dunque concentrata sulla tutela di Sgarbi e sulla richiesta di una maggiore prudenza nella gestione delle notizie che lo riguardano.

La precisazione sulla capacità di Vittorio Sgarbi e la decisione della giudice tutelare

Nel comunicato, Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle affrontano anche il tema della capacità di Vittorio Sgarbi di gestire autonomamente gli aspetti ordinari della propria vita. Le due donne ricordano che una giudice tutelare si sarebbe già pronunciata positivamente sulla sua capacità cognitiva in relazione alla gestione quotidiana, alla cura personale e all’amministrazione ordinaria del patrimonio.

A sostegno della loro posizione, riportano un passaggio del provvedimento giudiziario: «…Nessun dubbio può sussistere in merito alla capacità del beneficiando di gestirsi in tutto ciò che concerne gli atti quotidiani e di ordinaria gestione della propria salute e del proprio patrimonio, con ciò escludendosi, senza dubbio alcuno, la necessità della apertura di una amministrazione di sostegno per ciò che concerne la cura della salute e la gestione ordinaria del proprio patrimonio».

Il richiamo alla decisione della giudice tutelare viene inserito dalle familiari nel quadro della loro contestazione alle notizie circolate. Il passaggio citato riguarda la capacità di Sgarbi negli ambiti indicati dal provvedimento e viene utilizzato per ribadire la loro posizione sulla necessità di evitare ricostruzioni non supportate da elementi verificati.

«La nostra priorità è stare quotidianamente vicine a Vittorio»

La conclusione della nota chiarisce quale sia, in questo momento, l’obiettivo principale delle due familiari: rimanere accanto a Sgarbi e sostenere il lavoro dei medici che lo stanno curando. Non è prevista, almeno per ora, una risposta alle singole voci attraverso ulteriori dichiarazioni pubbliche o iniziative nelle sedi in cui sono state diffuse.

«Non intendiamo replicare, ora, in alcun modo, a queste voci, né nelle sedi che si avventurano a ospitarle, né in altra sede, perché, in questo momento, la nostra priorità è stare quotidianamente vicine a Vittorio, in un momento per lui, e per chi gli vuole bene, così delicato, e dare sostegno, per quanto possibile, ai medici che lo stanno curando nel migliore dei modi», concludono Elisabetta Sgarbi e Sabrina Colle.

Il messaggio finale riporta l’attenzione sulla salute di Vittorio Sgarbi e sulla vicinanza delle persone a lui care durante il ricovero al Gemelli. La famiglia chiede rispetto, cautela e verifiche, ribadendo di non voler alimentare ulteriori polemiche mentre il critico d’arte affronta una fase delicata del proprio percorso di cura.

Per ora, dunque, la posizione delle familiari resta affidata a un appello preciso: stop alle notizie non verificate, attenzione alle comunicazioni ufficiali dell’ospedale e rispetto della dignità personale. Un invito rivolto a chi informa e a chi rilancia contenuti, con la richiesta di non trasformare una vicenda sanitaria complessa in terreno per indiscrezioni e ricostruzioni prive di conferme.

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